Si sono concluse le operazioni di scrutinio nei 42 seggi del territorio comunale di Empoli per il referendum confermativo sulla riforma dell’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare. Il verdetto emerso dalle urne empolesi è netto: una vittoria schiacciante del fronte del NO, in un contesto di partecipazione civile particolarmente elevato.
Affluenza e partecipazione
Il dato della partecipazione si attesta su livelli significativi: a Empoli ha votato il 69,20% degli aventi diritto, per un totale di 24.282 votanti (su 24.287 schede complessivamente scrutinate). Un’affluenza che dimostra quanto il tema della giustizia e degli equilibri costituzionali sia sentito dalla comunità locale.
I risultati: il NO doppia il SÌ
Lo spoglio non ha lasciato spazio a incertezze. Il fronte del NO ha ottenuto 15.749 voti, pari al 65,21% delle preferenze valide. Un segnale chiaro di bocciatura della proposta di legge costituzionale da parte dei cittadini empolesi.
Il fronte del SÌ si è invece fermato a 8.401 voti, raccogliendo il 34,79% dei consensi.
Schede bianche e nulle
Le operazioni di voto e scrutinio si sono svolte regolarmente senza contestazioni. Nel dettaglio dei voti non validi si registrano:
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55 schede bianche
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82 schede nulle
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0 schede contestate
Il significato politico del voto
Il risultato di Empoli, storica roccaforte di partecipazione politica in Toscana, conferma l’orientamento emerso anche in altri comuni limitrofi, come Certaldo e la stessa Firenze. La bocciatura del referendum sulla giustizia segna un punto d’arresto per la riforma dell’ordinamento giurisdizionale, evidenziando una volontà popolare orientata alla conservazione dell’assetto attuale dei poteri dello Stato.
