Secondo ordigno bellico a Empoli, la giornata dell’evacuazione e delle operazioni finali della bonifica
È cominciata puntuale la terza giornata delle operazioni di bonifica del secondo ordigno bellico rinvenuto in piazza Guido Guerra a Empoli all’interno del cantiere del teatro il Ferruccio.
Alle 7 di stamattina (domenica 18 gennaio 2026) si è insediato come da Piano di evacuazione, il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), nella sede del Centro Operativo Intercomunale Empolese Valdelsa (COI), responsabile del coordinamento dei servizi, l’organo principale presieduto dal vice Prefetto vicario dott. Eugenio Pitaro, in stretto contatto con la Prefetto Francesca Ferrandino, insieme alla dirigente dell’area quinta della Protezione civile, Lavinia Filieri, al Colonnello Andrea Cementi Comandante del Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano di Castel Maggiore (BO), al sindaco di Empoli, a tutto il sistema di Protezione civile, alle numerose Forze dell’Ordine coinvolte e a tutti gli altri enti protagonisti. Nella riunione si è fatto il punto della situazione in corso di questa delicata giornata.
In questa prima riunione e nello scambio delle informazioni alle 7 tutti gli assetti erano confermati. Hanno preso parola i sindaci presenti al tavolo, di Empoli, di Cerreto Guidi e in collegamento di Vinci che hanno confermato che la mattina era stata avviata in maniera positiva. Il vice prefetto vicario dott. Eugenio Pitaro ha ringraziato la popolazione che anche per questa volta ha capito e risposto responsabilmente e tutta la parte tecnica comunicativa che – come per la prima operazione di evacuazione a settembre 2025 – è stata efficace e puntuale. Il dirigente del Commissariato di Polizia di Stato Giancarlo Consoli ha affermato che tutto stava procedendo in maniera controllata e positiva. I varchi risultavano presidiati come da ordinanza e alle 7.23 si è concluso questo primo ‘breafing’.
Alle 7.52 decollo del drone sul perimetro esterno che in diretta ha trasmesso le immagini in tempo reale. Per quanto riguarda le persone fragili in totale sono state circa 88 tra quelle trasferite in strutture adeguate e altre si sono spostate autonomamente: 9 in RSA Orentano, 34 autonomi, 6 Centro accoglienza, 18 altro domicilio, 21 Centro diurno.Tutto si è svolto nel migliore dei modi e c’è stata una massima collaborazione da parte di tutti.
Alle 8.50 tutti i servizi socio sanitari sono stati conclusi positivamente e in tutta la complessità della mattinata ed è stato ribadito che la cittadinanza ha risposto in modo molto collaborativo e con grande senso di responsabilità, come ha detto il sindaco.
Alle 9.04 è operativa la zona rossa e i trasferimenti conclusi: tutte le persone fragili sono fuori dalla zona rossa. Attraverso un sistema informatico hanno verificato il completamento dell’evacuazione totale alle 9.15 ed ha suonato la sirena – come da Piano di Evacuazione - a operazioni concluse.
Le operazioni sono così iniziate: disinnesco poi sono state svitate le due spolette – la bomba ricordiamo è di 500 libbre, pesa 240 kg e ha una carica esplosiva di 128 di tritolo – sono stati rimossi gli inneschi e messi in zona sicura. Distrutte le spolette, l’ordigno è stato rimosso tramite braccio meccanico e caricato su mezzo dell’Esercito per uscire dalla zona cantiere e dirigersi verso cava cassiana a Calenzano per la distruzione completa. Il trasporto del residuato bellico durerà 45 minuti.
PRIMI COMMENTI DELLA MATTINATA
“Si tratta di una bomba da 500 libbre, pesa 240 kg e ha una carica esplosiva di 128 di tritolo, la rimozione arriverà dopo il disinnescamento e la messa in sicurezza della bomba avverrà all’interno di una struttura di sicurezza apposita e poi verrà trasportata verso la cava cassiana a Calenzano e lì verrà distrutta. Parliamo di una bomba d’area americana di circa 500 libbre. Un bomba pericolosa alla quale verranno tolti tutti gli inneschi prima di essere trasportata per farla brillare. Siamo riusciti a ridurre l’area di circa 500 metri e messe in sicurezza circa 5mila persone”, queste le prime parole del Colonnello Andrea Cementi Comandante del Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano di Castel Maggiore (BO).
A seguire il sindaco di Empoli ha parlato dell’avvio di tutte le operazioni che hanno riguardato la delicata mattinata. L’operazione di evacuazione complessiva ha interessato circa 5mila residenti tra i comuni di Empoli e Vinci, le operazioni sono iniziate con l’apertura del COC venerdì (16 gennaio 2026), questa mattina (18 gennaio 2026) alle 6.30 si è insediato il CCS presieduto dal vicario Prefetto Pitaro che ha ringraziato e poi sono iniziate le operazioni di uscita dall’area di evacuazione alle 7 con l’interdizione di tutte le attività economiche e private nell’area indicate. Dalle 8 – ha proseguito il sindaco di Empoli - i varchi in entrata sono stati chiusi con impossibilità di rientrare e poi la chiusura definitiva alle 9 che sarà segnalata con sirene e poi cominceranno le altre operazioni di despolettamento e di trasporto dell’ordigno. Dopo di che con una sirena sarà segnalata la riapertura dei varchi e il ritorno alla normalità.
È attivo il centro d’accoglienza alla palestra della scuola secondaria di primo grado Busoni di Empoli che è stata allestita per questa occasione per le persone anziane, per le persone con disabilità, i più piccoli con spazi adeguati per trascorrere al meglio le ore prima del ritorno alla normalità. Spazi ricreativi per rendere più confortevole l’attesa del rientro a casa.
Nel frattempo da ieri (17 gennaio 2026) è partita anche l’operazione di trasporto per le persone più fragili in due RSA del territorio e stamani sono state anche trasportate le persone a domicilio. Tutto si è svolto senza criticità. Il sindaco ha anche sottolineato che come dicono i tecnici non si può escludere la presenza di altri ordigni. Ciò che doveva essere fatto in quell’area è stato fatto.
CONCLUSIONE DELLE OPERAZIONI
Alle 10.12 sono stati rimossi i due sistemi di innesco. Alle 10.40 sono stati distrutti i due congegni di attivazione della bomba e si è provveduto al suo caricamento sul mezzo dell’Esercito per poi uscire dal cantiere. Fino a quel momento i varchi sono rimasti chiusi.
Alle 11 l’ordigno bellico è stato caricato sul mezzo deputato al trasporto e dopo è uscito dal cantiere del teatro il Ferruccio. Il convoglio ha lasciato il territorio comunale alle 11.28 per dirigersi a Calenzano dove il residuato rinvenuto verrà fatto brillare all’interno di una cava cassiana.
Le sirene di riapertura e ritorno alla normalità hanno suonato alle 11.30 e sono stati riaperti tutti i varchi e consentita la circolazione veicolare e le persone sono potute rientrate nelle proprie abitazioni. Non ci sono state criticità e il CCS è rimasto attivo fino all’arrivo del convoglio a Calenzano, dove è stato brillato il residuato.
I sindaci di Empoli e Vinci hanno ringraziato tutta la cittadinanza dei due comuni per la pazienza e la collaborazione in questo importante momento. A seguire i ringraziamenti vanno a tutte le autorità intervenute, dalla Prefettura fino a tutti gli altri enti chiamati in causa. Poi il sistema di Protezione Civile con tutti gli enti di volontariato che hanno fatto egregiamente il loro lavoro ai varchi, ai centri di accoglienza, nel servizio di trasporto fragili e nel coordinamento generale. I sindaci si sono detti soddisfatti ancora una volta di questa nuova prova emergenziale perché ogni singolo tassello del puzzle si è incastrato a dovere in un quadro generale perfettamente riuscito.
