Incastri di solidarietà: i mattoncini colorati portano il sorriso nella Pediatria di Empoli
C’è un mondo fatto di astronavi, macchinine e personaggi fantastici che, da pochi giorni, ha varcato la soglia dell’ospedale di via Boccaccio. Non si tratta di una nuova terapia farmacologica, ma di qualcosa che cura lo spirito: decine di scatole degli iconici mattoncini colorati sono state donate ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Empoli grazie all'iniziativa dell’associazione Toscana Bricks.
Il gioco come terapia
L'iniziativa, frutto di una raccolta fondi sostenuta attraverso la realtà Fairy Bricks, non mira solo a intrattenere, ma a fornire ai bambini strumenti di svago che potranno portare con sé anche una volta tornati a casa. La consegna è avvenuta alla presenza del professor Roberto Bernardini, direttore della Pediatria, del dottor Matteo Bastiani della direzione sanitaria, e dei rappresentanti dell'associazione Fabio Bruni, Daniele Cristello e Serena Mezzedini.
Il valore del progetto risiede nella capacità del gioco di trasformare la percezione dell'ambiente ospedaliero. «Il gioco è parte integrante del percorso di cura», ha dichiarato il professor Bernardini. «Costruire e inventare storie aiuta i bambini a concentrarsi su qualcosa di diverso dalla malattia, migliorando sensibilmente il benessere durante il ricovero».
Un legame indissolubile con il territorio
Oltre al valore ludico, la donazione sottolinea la forte sinergia tra la struttura sanitaria e la comunità locale. Le scatole, che spaziano dai complessi modellini da costruire ai paesaggi dei fumetti, rappresentano un ponte tra l'ospedale e il mondo esterno.
Secondo il dottor Bastiani, questo gesto è la prova tangibile di quanto la popolazione senta l'ospedale come un bene comune: «Collaborazioni come questa permettono di rendere il reparto più accogliente, inserendosi in quel percorso di umanizzazione delle cure dove l’eccellenza clinica si sposa con la qualità del tempo trascorso dai pazienti tra le nostre mura».
Il dettaglio: La raccolta fondi che ha permesso l'acquisto dei set è stata promossa da Toscana Bricks, un'associazione di appassionati che da anni trasforma la passione per le costruzioni in veicolo di solidarietà sociale.
