15 Giugno 2026

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Al via “Incarto” la nuova residenza artistica che fa rinascere la storia della carta a Colle di Val d’Elsa

Al via “Incarto” la nuova residenza artistica che fa rinascere la storia della carta a Colle di Val d’Elsa

Riflettere sul passato manifatturiero attraverso la lente dell’arte contemporanea per riattualizzare un’eredità fondamentale. Con questo obiettivo nasce Incarto una nuova residenza artistica dedicata alla secolare storia della produzione di carta a Colle di Val d’Elsa. Il progetto vuole essere un momento di condivisione, scoperta del territorio e attivazione di collaborazioni tra enti, associazioni, ricercatori e professionisti che si occupano del tema della produzione cartaria e della riqualificazione del territorio.

Da giugno a settembre 2026, la nuova residenza artistica attualizzerà l’antica tradizione manifatturiera colligiana e si concluderà con un evento collettivo di restituzione alla cittadinanza. Venerdì 19 giugno presso il Museo San Pietro dalle ore 18 sarà presentato il progetto, ad ingresso libero, della residenza d’artista accompagnata da una Lecture - Performance dedicata al tema Carta e Cartiere a Colle alla presenza dei vari partner aderenti. Il progetto è curato da Ljuba Ciaramella e realizzato all’interno della co-progettazione ‘Musei per tutti’, promossa dal Comune di Colle di Val d’Elsa e Colle Musei, con l’associazione culturale Theatrikos in collaborazione con Fondazione Musei Senesi. Durante la presentazione dialogheranno con la curatrice le autorità istituzionali, il direttore dei Musei Civici di Colle, Giacomo Baldini; esponenti dell’associazione Theatrikos, partner del progetto la direttrice della Fondazione Musei Senesi, Carolina Taddei; il vicepresidente della Società Storica della Valdelsa, Enzo Linari. Gli artisti protagonisti della prima edizione saranno Stefano Cavaliero e Jonathan Colombo.

 

 Durante il periodo estivo abiteranno e faranno ricerca nel territorio toscano per tradurre la memoria storica locale in nuove pratiche contemporanee. Colle di Val d’Elsa vanta una delle tradizioni cartarie più antiche e significative d’Italia, con testimonianze che risalgono fino al XIII secolo. Grazie alla forza motrice del fiume Elsa, la città è stata per secoli un centro d’eccellenza industriale, ospitando storici opifici come la celebre Cartiera Lo Spedale o la Buca. Questa preziosa eredità artigianale ormai in disuso diventa oggi occasione d’indagine non solo per gli artisti ma anche per la cittadinanza.

 

Il percorso di ricerca della residenza di Incarto prevede l’esplorazione dei luoghi di produzione cartaria ancora visibili sia a Colle Val d’Elsa sia in Toscana; lo studio del paesaggio con la mappatura e la ricerca storica sulle cartiere e approfondimenti sul fiume Elsa. Sono inoltre previsti incontri con specialisti del settore, storici locali e artisti e l’interazione con le associazioni attive nella rigenerazione urbana e nella cultura. Altri partners che man mano andranno ad arricchire le collaborazioni sono la Galleria Sensi, storici del territorio come Curzio Bastianoni e Renzo Sabbatini, che hanno condotto studi specifici sulle cartiere, studiosi come Alessandro Malandrini oltre a numerosi altri studiosi e Associazioni del territorio.