Colle di Val d’Elsa, il premio "Ricollegato dell'Anno" va al Gruppo Archeologico
È il Gruppo Archeologico Colligiano il Ricollegato dell’Anno 2025, destinatario del riconoscimento conferito ogni anno dall’associazione culturale RiColleghiAmo a chi contribuisce a ricollegare passato e presente, valorizzando la cultura, la storia e le tradizioni di Colle di Val d’Elsa.
Il premio è stato consegnato domenica nella Sala delle Cerimonie del Municipio colligiano dalla presidente del sodalizio Enza Errico nelle mani di Stefano Mori, presidente pro tempore del Gruppo Archeologico
"per l’impegno pluridecennale e continuativo nella tutela, nello studio e nella valorizzazione del patrimonio archeologico di Colle di Val d’Elsa e del suo territorio - questa è la motivazione - per il fondamentale contributo alla salvaguardia di beni di straordinario valore storico, per l’attività di ricerca scientifica riconosciuta a livello nazionale e internazionale, per la gestione e l’allestimento del Museo Archeologico cittadino e per l’instancabile opera di divulgazione e didattica rivolta alle scuole e alla comunità, rendendo la storia antica della Città del Cristallo patrimonio vivo e condiviso".
Il Gruppo Archeologico Colligiano, attivo sin dalla fine degli anni ’60 e costituito ufficialmente nel 1973, è una realtà fondamentale per la vita culturale colligiana. Tra i tanti impegni portati avanti dal Gac ci sono la salvaguardia della Collezione Terrosi, le campagne di scavo, la gestione del Museo Archeologico e del Parco Archeologico di Dometaia, completati da una costante attività di insegnamento e di divulgazione culturale.
Una menzione speciale è stata assegnata al volontario Carlo Parri “per la presenza costante e continuativa all'interno del Gruppo Archeologico Colligiano. Per essere stato ‘un custode’ discreto e silenzioso del nostro Museo: la sua disponibilità e la sua cura sono il valore aggiunto e il regalo prezioso che Carlo ha saputo donare alla sua città”. Il distintivo “riCollegato dell’anno” è stato invece conferito alla memoria di Mario Manganelli, presidente storico dell’associazione.
