09 Aprile 2026

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Colle di Val d’Elsa capitale dell’arte contemporanea: l’argentino Leandro Erlich firma l'UMoCA

Colle di Val d’Elsa capitale dell’arte contemporanea: l’argentino Leandro Erlich firma l'UMoCA

 Il Comune di Colle di Val d'Elsa si conferma protagonista nel panorama culturale di arte contemporanea con l’inaugurazione del progetto ‘Sotto gli Archi del Tempo’, dell’artista argentino Leandro Erlich, tra i più noti esponenti della scena artistica internazionale. L’inaugurazione è prevista per sabato 11 aprile e vedrà la presenza dell’artista. Il programma prenderà avvio alle ore 15.30 con la “Passeggiata tra le opere di Arte all’Arte”, con partenza da Piazza Arnolfo e arrivo all’UmoCA, mentre alle ore 17.30 si terrà l’inaugurazione ufficiale dell’installazione. A seguire, dalle 17.30 alle 19.30, lo spazio UMoCA ospiterà “Le sabbie del tempo”, laboratorio esperienziale curato da LaGorà e Culture Attive, dedicato al tema del tempo attraverso attività immersive.

 

I soggetti coinvolti

 L’iniziativa è ideata e organizzata da Associazione Arte Continua, con il patrocinio della Regione Toscana e dei Comuni di Poggibonsi, San Gimignano e Colle di Val d’Elsa, nell’ambito di Colle 2028. Fulcro dell’intervento è UMoCA – Under Museum of Contemporary Art, spazio museale permanente situato sotto gli archi del ponte di San Francesco a Colle di Val d’Elsa, che si configura come un innovativo luogo dedicato all’arte contemporanea nello spazio pubblico. Il progetto museale include anche un’opera permanente dell’artista Cai Guo-Qiang, realizzata con l’assistenza di Associazione Arte Continua.

Le installazioni di Erlich

 Con ‘Sotto gli Archi del Tempo’, Erlich realizza tre installazioni site-specific in sabbia che dialogano con l’architettura medievale del ponte e con il contesto urbano. Le opere riflettono sul tema del tempo, della memoria e della fragilità del patrimonio, trasformando lo spazio in un paesaggio simbolico e immersivo. Il progetto si articola in tre installazioni: una clessidra monumentale che evoca l’incommensurabilità del tempo; una rappresentazione in scala del borgo di Colle di Val d’Elsa, modellata come una cartografia effimera; un insieme di architetture iconiche provenienti da diverse civiltà, riunite in un unico scenario fragile e universale. Le installazioni saranno visitabili liberamente a partire da sabato 11 aprile fino a ottobre 2026.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione culturale del territorio e rappresenta un’importante occasione per rafforzare il ruolo di Colle di Val d’Elsa come centro di produzione artistica contemporanea, capace di coniugare patrimonio storico, innovazione e partecipazione della comunità.

 

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