Comune di Poggibonsi
Punto nascita Campostaggia: 10 sindaci uniti a difesa del servizio
Prosegue l’impegno istituzionale e si allarga il fronte dei Comuni mobilitati a difesa del punto nascita di Campostaggia. Insieme a Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, San Gimignano, Radicondoli, Monteriggioni, Castellina in Chianti, Barberino Tavarnelle, scendono in campo i sindaci di Certaldo e di Gambassi Terme, territori che da sempre vedono proprie cittadine scegliere il punto nascita della Valdelsa per partorire. Un territorio vasto, che va ben oltre i confini della Valdelsa, ben rappresentato anche dalla straordinaria ed immediata partecipazione al presidio che si è svolto l’11 agosto.
I dieci sindaci, dando seguito ai contenuti emersi dal presidio, hanno scritto al presidente della giunta regionale Eugenio Giani e all’assessora Monia Monni per chiedere un incontro urgente e chiedere il massimo coinvolgimento sui prossimi passi da fare.
“Siamo certi che la difesa del punto nascita sia un obiettivo condiviso anche con la giunta regionale, e come sindaci e prime istituzioni territoriali, chiediamo alla Regione di essere pienamente coinvolti nei prossimi passaggi. Campostaggia è la prima realtà che in Italia, grazie a professionisti e professioniste coraggiosi e visionari, ha sperimentato il parto naturale in ospedale, formato personale, e sviluppato tecniche e competenze che si sono continuamente evolute e che continuano ad essere attrattive per donne che provengono da fuori territorio e da fuori Regione. Una realtà ed una tradizione non facilmente replicabili”.
“Riteniamo indispensabile che nella relazione di replica che la Regione invierà al Ministero sia rappresentata in modo chiaro ed esaustivo la realtà del punto nascita nelle sue peculiarità e nella sua completezza, compresi il lavoro riorganizzativo avvenuto negli ultimi 18 mesi, i dati qualificanti del reparto, l’ampio indice di attrattività che è attorno al 68%. Chiediamo di conoscere tempi e contenuti della delibera di indirizzo che la giunta regionale intende assumere sul punto nascita e che si lavori per garantire e comunicare la sua piena operatività. E’ fondamentale inoltre che nell’ipotesi di un accordo interaziendale tra punto nascita della Valdelsa e Le Scotte venga garantita l’integrità di Campostaggia quale punto nascita specializzato per il parto naturale e delle professionalità che rendono prestigioso questo reparto”.
“Siamo certi che la difesa del punto nascita sia un obiettivo condiviso anche con la giunta regionale, e come sindaci e prime istituzioni territoriali, chiediamo alla Regione di essere pienamente coinvolti nei prossimi passaggi. Campostaggia è la prima realtà che in Italia, grazie a professionisti e professioniste coraggiosi e visionari, ha sperimentato il parto naturale in ospedale, formato personale, e sviluppato tecniche e competenze che si sono continuamente evolute e che continuano ad essere attrattive per donne che provengono da fuori territorio e da fuori Regione. Una realtà ed una tradizione non facilmente replicabili”.
“Riteniamo indispensabile che nella relazione di replica che la Regione invierà al Ministero sia rappresentata in modo chiaro ed esaustivo la realtà del punto nascita nelle sue peculiarità e nella sua completezza, compresi il lavoro riorganizzativo avvenuto negli ultimi 18 mesi, i dati qualificanti del reparto, l’ampio indice di attrattività che è attorno al 68%. Chiediamo di conoscere tempi e contenuti della delibera di indirizzo che la giunta regionale intende assumere sul punto nascita e che si lavori per garantire e comunicare la sua piena operatività. E’ fondamentale inoltre che nell’ipotesi di un accordo interaziendale tra punto nascita della Valdelsa e Le Scotte venga garantita l’integrità di Campostaggia quale punto nascita specializzato per il parto naturale e delle professionalità che rendono prestigioso questo reparto”.

“Non ignoriamo né sottovalutiamo il valore dei numeri e le ragioni che li determinano, ma riteniamo irricevibile la sbrigativa relazione che accompagna il parere del Comitato Percorso Nascita Nazionale. Di fronte ad un inverno demografico che vede l’Italia fra i Paesi europei maggiormente colpiti, Campostaggia mostra una capacità di tenuta significativa e più marcata rispetto ad altre realtà e una percentuale di cesarei tra le più basse nella nostra regione, uno degli obiettivi delle linee guida contenute nell’accordo Stato Regioni nel 2010”.
“In un tempo in cui la scelta di procreare vede un’età delle donne sempre più alta, riteniamo che luoghi accoglienti, sicuri, professionalmente garantiti, in cui vivere quel momento limitando la medicalizzazione della gravidanza e del parto, siano un patrimonio di cui aver cura e da non disperdere. Smantellare questa esperienza sarebbe un grandissimo errore politico e strategico. Per questo continueremo a mobilitarci e a coinvolgere le nostre comunità”.
I sindaci
Susanna Cenni, Poggibonsi
David Baroncelli, Barberino Tavarnelle
Andrea Pieragnoli, Casole d’Elsa
Giuseppe Stiaccini, Castellina in Chianti
Giovanni Campatelli, Certaldo
Piero Pii, Colle di Val d’Elsa
Sergio Marzocchi, Gambassi Terme
Andrea Frosini, Monteriggioni
Francesco Guarguaglini, Radicondoli
Andrea Marrucci, San Gimignano
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