14 Ottobre 2026

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Paolo Maccari

Nuova scuola a Torrita di Siena, la stoccata di Destra Sociale: «Basta con la politica degli annunci, servono sicurezza e trasparenza»

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Nuova scuola a Torrita di Siena, la stoccata di Destra Sociale: «Basta con la politica degli annunci, servono sicurezza e trasparenza»

In occasione dell'apertura al pubblico, prevista per il prossimo 17 ottobre, del nuovo edificio  scolastico destinato alla scuola dell'infanzia e primaria del Comune di Torrita di Siena,  realizzato grazie ai fondi del PNRR, ritengo doveroso intervenire per richiamare l'attenzione  dell'amministrazione comunale su alcune questioni che non possono essere ignorate. 

Innanzitutto, vorrei ricordare al Sindaco e alla sua Giunta che i fondi del PNRR non sono soldi  piovuti dal cielo né regali dell'Europa. Una parte consistente di queste risorse deriva da prestiti  che l'Italia dovrà restituire fino al 2056, con oneri che ricadranno inevitabilmente sulla collettività.  Proprio per questo motivo, ogni euro investito deve tradursi in opere realmente funzionali, sicure e  utili ai cittadini. 

Devo ammettere che leggere nella locandina predisposta per l'occasione la frase «Porte aperte per  visitare i locali»suscita una certa ironia. Ci auguriamo, infatti, che questa volta le porte non  vengano aperte soltanto per una passerella istituzionale, per poi essere richiuse poco dopo! 

Il riferimento non è casuale. 

Ricordiamo ancora quanto accaduto con il ponte provvisorio sulla strada provinciale tra  Torrita di Siena e Sinalunga, protagonista di quella che, a nostro giudizio, è stata una vera e  propria rappresentazione mediatica, con tanto di video del Presidente della Regione Toscana  Eugenio Giani, realizzato addirittura in piena notte. 

Dopo l'annunciata apertura, infatti, nel giro di pochi giorni il ponte è stato nuovamente chiuso,  mentre il traffico continua a transitare sulla viabilità originaria, senza che siano state fornite, almeno  per quanto ci risulta, spiegazioni sufficientemente chiare alla cittadinanza sulle ragioni di questa  repentina decisione. 

Ma è questo il modo di amministrare e gestire le opere pubbliche? Prima si annuncia, si  inaugura e si festeggia, poi si chiude tutto? 

Ci auguriamo che quella struttura venga riaperta quanto prima e che i lavori possano finalmente  procedere, anche per rispetto delle numerose realtà imprenditoriali che hanno sostenuto e affrontato  i disagi legati al progetto, in un periodo già caratterizzato da una pesante crisi economica. 

Diversamente, sarebbe stato opportuno valutare con maggiore attenzione alcune delle proposte  alternative che Destra Sociale aveva avanzato a suo tempo, proprio per evitare ulteriori difficoltà e  costi a carico delle famiglie e delle imprese. 

E non possiamo certamente dimenticare la situazione dell'attuale edificio della scuola  primaria di via Mazzini.

Su questo immobile permangono interrogativi che riteniamo estremamente seri, in particolare  riguardo alla porzione di fabbricato di più recente costruzione, che, secondo quanto ci risulta,  presenterebbe ancora opere non ultimate e problematiche relative alle necessarie  autorizzazioni e alla regolarità amministrativa e tecnica. 

Se tale situazione fosse confermata, sarebbe necessario chiarire pubblicamente quali verifiche siano  state effettuate, quali autorizzazioni risultino effettivamente rilasciate e su quali presupposti sia stato  consentito lo svolgimento delle attività scolastiche nelle parti dell'edificio attualmente utilizzate. 

Quando si parla di scuole, non si può scherzare con la sicurezza dei bambini, degli insegnanti  e di tutto il personale scolastico. 

Ci auguriamo naturalmente che non si verifichi mai alcun problema, ma vogliamo essere altrettanto  chiari: qualora emergessero irregolarità o responsabilità, chi ha assunto determinate decisioni dovrà  risponderne nelle sedi competenti, senza tentare di scaricare le proprie responsabilità su altri. 

Non si tratta di creare allarmismo, bensì di pretendere trasparenza, legalità e rispetto delle norme,  soprattutto quando sono coinvolti edifici destinati ai nostri figli. 

E proprio a proposito di edilizia scolastica, non vorremmo assistere nuovamente a situazioni  analoghe a quelle che hanno interessato in passato la scuola dell'infanzia, per la quale si è  dovuto procedere a una nuova realizzazione a seguito di problematiche riguardanti i requisiti  dell'edificio precedente. 

Una vicenda sulla quale sarebbe opportuno mantenere viva l'attenzione, perché gli errori del passato  devono servire a evitare quelli del futuro. 

Le opere pubbliche non devono essere realizzate per riempire le pagine dei giornali, produrre video  celebrativi o organizzare cerimonie istituzionali. Devono essere progettate, completate, collaudate e  messe a disposizione della collettività nel pieno rispetto delle disposizioni di legge. 

Prima i lavori ultimati, prima le certificazioni e le autorizzazioni necessarie, prima la  sicurezza. Soltanto dopo, eventualmente, i nastri da tagliare! 

Come Destra Sociale chiediamo quindi all'amministrazione comunale di fare piena chiarezza sullo  stato delle opere pubbliche citate, sulle eventuali criticità ancora presenti e sui tempi previsti per la  loro definitiva risoluzione. 

Il nostro non è un attacco alla realizzazione di nuove scuole, che rappresentano certamente un  investimento importante per il futuro della comunità. È invece una richiesta precisa di serietà  amministrativa e di rispetto verso chi queste opere le finanzia attraverso le proprie tasse. 

I torritesi non chiedono inaugurazioni spettacolari, ma scuole sicure, strade percorribili,  opere ultimate e servizi efficienti. 

Perché ogni opera pubblica incompleta, inutilizzabile o non conforme non rappresenta soltanto un  problema economico, ma rischia di diventare anche un danno all'immagine di Torrita di Siena e di  tutti i suoi cittadini.Torrita merita concretezza, trasparenza e rispetto. Basta con la politica degli  annunci: è arrivato il momento dei fatti! 

Comunicato stampa 

Paolo Maccari, Vicepresidente Nazionale di Destra Sociale  

Coordinatore Provinciale di Siena – Destra Sociale

 

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