Raddoppio ferroviario Poggibonsi-Siena, ancora nessuno studio di fattibilità e nessun finanziamento
SIENA - Il raddoppio ferroviario tra Poggibonsi e Siena resta ancora lontano dalla fase di realizzazione. Lo studio di fattibilità non sarà completato prima di giugno 2027 e, soprattutto, non risultano stanziate risorse per finanziare l’intervento. È quanto emerge dalla risposta di Rete Ferroviaria Italiana all’interrogazione presentata nelle scorse settimane da Simone Bezzini, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale della Toscana.
Una situazione che riaccende il dibattito sul futuro dei collegamenti ferroviari del territorio senese e valdelsano. «Le notizie che emergono dalla risposta di Rfi non sono incoraggianti», commenta Bezzini, sottolineando i tempi necessari per arrivare alla conclusione della prima fase progettuale.
Il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, avviato nel 2022, dovrebbe infatti essere completato entro giugno 2027. «Ci saranno voluti quindi quasi cinque anni soltanto per concludere questa fase preliminare. L’altro dato che emerge è che non risultano stanziate risorse per la realizzazione dell’intervento», evidenzia il capogruppo Pd.
Il rischio di una ferrovia a due velocità
Per Bezzini, il ritardo rischia di creare una forte disparità tra i collegamenti ferroviari della Toscana centrale e quelli diretti verso Siena. «È sempre più concreto il rischio di ritrovarci con una linea ferroviaria moderna e raddoppiata da Empoli verso Poggibonsi e con un’infrastruttura sostanzialmente ferma all’Ottocento nel tratto che arriva fino a Siena».
Il consigliere regionale definisce questa prospettiva «inaccettabile», puntando il dito contro il Governo nazionale: «In questa legislatura ha già perso quattro anni senza stanziare neanche un euro per un intervento strategico per il territorio».
A gennaio una nuova interrogazione
La questione tornerà in Consiglio regionale. Bezzini annuncia infatti che a gennaio presenterà una nuova interrogazione per verificare l'avanzamento del Documento di fattibilità e chiedere garanzie sul rispetto della scadenza di giugno 2027.
Ma, secondo il capogruppo del Pd, il nodo principale resta quello delle risorse. «Serve soprattutto un cambio di passo da parte del Governo nazionale», afferma, criticando la scelta di destinare finanziamenti a progetti come il Ponte sullo Stretto mentre infrastrutture ferroviarie considerate fondamentali per la mobilità quotidiana e la competitività dei territori restano senza copertura economica.
Il raddoppio Poggibonsi-Siena, dunque, rimane per ora una prospettiva progettuale. E per il territorio la sfida è evitare che il collegamento ferroviario con il capoluogo senese continui a essere rinviato.

