Poggibonsi, appuntamento con la memoria: in Sala Quadri si presenta "Se vuoi far ridere Dio" di Giovanni Iozzi
Un viaggio tra i boschi della Val Pellice, la memoria delle lotte partigiane e le radici della cultura contadina toscana. È il cuore del romanzo "Se vuoi far ridere Dio" di Giovanni Iozzi, al centro dell'incontro pubblico in programma oggi, sabato 31 ottobre, alle ore 17 nella Sala Quadri del Comune di Poggibonsi. L'evento vedrà l'introduzione dell'assessora alla cultura Elisa Tozzetti e l'approfondimento critico affidato a Fabio Dei della Società Storica della Valdelsa, Elena Petrocchi ed Elisa Poggiali, che ripercorreranno con l'autore le tappe di un racconto denso di umanità e riscatto.
La trama: tra le Alpi valdesi e la Toscana del Novecento
Al centro della narrazione troviamo Guido, un uomo ormai in età avanzata che ha scelto il silenzio e la quiete di un piccolo borgo valdese incastonato sulle Alpi. È attraverso la sua voce e i suoi ricordi che prende vita la struggente storia di una famiglia contadina toscana, travolta da un destino severo e imprevedibile.
Il romanzo si muove abilmente su un asse geografico ed emotivo che collega Colle Val d’Elsa, Torino e la Val Pellice. Intorno a una figura femminile magnetica e sfuggente – presenza luminosa ma al tempo stesso ferita aperta, profondamente amata e dolorosamente negata – si dipanano le esistenze di Guido e dei suoi fratelli, in un affresco che finisce per coinvolgere un'intera generazione.
Non si tratta soltanto di una vicenda intima: a fare da sfondo e da motore inesorabile agli events c’è la grande Storia del Novecento. Il fascismo, la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza e le lotte partigiane irrompono nella vita dei protagonisti senza preavviso, plasmandone il cammino e lasciandosi alle spalle macerie materiali ed esistenziali da cui l'Italia intera ha dovuto faticare per ripartire. In questo scenario, ogni mossa del protagonista sembra confermare l'ironia amara racchiusa nel titolo: fare progetti di fronte al corso inesorabile degli eventi è il modo migliore per strappare un sorriso al cielo.

