24 Ottobre 2026

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Poggio Imperiale

Poggibonsi, inaugurato l’Archeodromo: il villaggio carolingio apre al pubblico

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Poggibonsi, inaugurato l’Archeodromo: il villaggio carolingio apre al pubblico

POGGIBONSI - Poggibonsi inaugura il suo viaggio nel Medioevo: l’Archeodromo di Poggio Imperiale è stato completato e si presenta al pubblico con la ricostruzione integrale del villaggio carolingio del IX-X secolo. Un museo archeologico all’aperto che permette di entrare nella vita quotidiana di una comunità rurale ai tempi di Carlo Magno, attraverso abitazioni, spazi agricoli, attività artigianali e dimostrazioni condotte da archeologi in abiti storici.

Il taglio del nastro, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e di numerosi cittadini, segna una nuova tappa per il progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Poggibonsi e l’Università di Siena. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Eugenio Giani, la sindaca Susanna Cenni e Marco Valenti, professore di Archeologia cristiana e medievale dell’ateneo senese e direttore del Parco di Poggio Imperiale.

Poggibonsi, inaugurato l’Archeodromo: il villaggio carolingio apre al pubblico

Un investimento da 375mila euro per completare il villaggio

Con l’ultimo lotto di lavori, finanziato interamente dall’Amministrazione comunale con 375mila euro, l’Archeodromo è stato ricostruito integralmente in scala reale. Il progetto, avviato con la prima inaugurazione nell’ottobre 2014, ha progressivamente trasformato i risultati degli scavi archeologici in un’esperienza visitabile, basata sulla ricerca scientifica, sulla sperimentazione delle tecniche edilizie altomedievali e sulla ricostruzione storica.

I numeri raccontano il percorso compiuto: in questi dieci anni il museo ha registrato oltre 25mila visitatori annuali e ha accolto circa 46mila studenti e studentesse provenienti da tutta Italia. Inserito nella rete di Fondazione Musei Senesi, l’Archeodromo è diventato un punto di riferimento per la didattica, il turismo culturale e la divulgazione archeologica.

Susanna Cenni: «Un ponte fra passato e futuro»

La sindaca Susanna Cenni ha definito l’Archeodromo «un progetto innovativo e unico nel suo genere», sottolineandone il valore per la didattica, la cultura e il turismo. «Il completamento dei lavori segna un traguardo bello per la nostra comunità e anche l’inizio di una nuova fase di crescita», ha dichiarato.

Per la prima cittadina, il sito custodisce le radici della città e rappresenta un patrimonio identitario da valorizzare attraverso nuovi linguaggi. L’Archeodromo si inserisce così nel più ampio percorso di valorizzazione della Fortezza medicea di Poggio Imperiale.

Cenni ha ringraziato il professor Valenti, la sua squadra, i professionisti coinvolti, gli uffici comunali e gli amministratori che hanno sostenuto il progetto negli anni.

Poggibonsi, inaugurato l’Archeodromo: il villaggio carolingio apre al pubblico

Marco Valenti: «Ora dobbiamo dare un futuro a questo lavoro»

Per Marco Valenti, che lavora al progetto dal 1993, il completamento dell’Archeodromo rappresenta un traguardo carico di significato. «L’Archeodromo è un museo in cui la ricerca prende una forma che si può vedere, percorrere e comprendere», ha spiegato.

A rendere vivo il villaggio sono gli archeologi che, indossando abiti storici, interpretano gli abitanti del Medioevo e accompagnano i visitatori alla scoperta di conoscenze, gesti e mestieri. Valenti ha però richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire risorse adeguate e continuità al progetto, affinché possa offrire prospettive a chi lavora per mantenerlo vivo.

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Living history e rievocazioni per scoprire il Medioevo

L’inaugurazione è accompagnata da «Un villaggio mille storie», un programma di attività di living history con archeologi specializzati nella ricostruzione storica e alcune delle principali compagnie italiane del settore.

Ad accogliere il pubblico ci sono gli archeologi che interpretano gli abitanti del villaggio, il gruppo La Fara, impegnato nella ricostruzione e nell’archeologia sperimentale, e i Winileod, specializzati nella sperimentazione e nella ricostruzione della musica altomedievale. Le iniziative inaugurali proseguono domenica 25 ottobre.

Il programma è realizzato con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana, con il patrocinio della Provincia di Siena e della Fondazione Mps e con il sostegno e la collaborazione di Sienambiente, Unicoop Firenze e Fisar Siena Valdelsa.

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