29 Settembre 2026

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Teatro Politeama di Poggibonsi: torna "Discipline(s)" con quindici appuntamenti tra teatro contemporaneo, cibo e grandi ospiti

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Teatro Politeama di Poggibonsi: torna

Con l’autunno torna al Teatro Politeama di Poggibonsi la rassegna Discipline(s): un calendario di quindici eventi tra ottobre e dicembre, tra cui lo spettacolo del miglior attore italiano under 35 e quello con un mago professionista. Il cartellone, seguito e coordinato da Luca Losi, attinge ai migliori nomi del teatro contemporaneo, formando così una proposta altra rispetto a quella più tradizionale della prosa rappresentata da attori di fama nazionale. Discipline(s) inanella una serie di proposte innovative e meno convenzionali, muovendosi attraverso almeno tre filoni principali.

Quello del rapporto con il cibo, che vede ben due appuntamenti con il Teatro Gourmet, il primo ottobre con Leonardo Romanelli e il Chianti Classico, i cui confini furono definiti nel 1716, come indica il titolo dello spettacolo; l’8 novembre ci sarà ancora Romanelli, con Andrea Bigalli, ad analizzare il rapporto tra cibo e religioni (“A tavola con Dio”). Quello dei percorsi di crescita, come “Un po’ meno fantasma”, con Tommaso Bianco, in sala sabato 28 novembre (rinviato da venerdì 2 ottobre su richiesta della compagnia). Un lavoro che ruota intorno alla sensibilità e alla delicatezza emotiva, con un protagonista, Marcello, che parla a voce troppo bassa, storia di formazione che si rivela particolarmente adatta per un pubblico di adolescenti. Venerdì 23 ottobre sarà la volta di Pietro Giannini, Premio Ubu come miglior attore italiano Under 35, con “La costanza della mia vita”, il racconto di un costante processo di separazione famigliare, il tutto filtrato da occhi e orecchie ancora abituati alle favole. Il protagonista del monologo assiste inerme agli eventi che colpiscono lui e chi gli sta intorno, obbligandolo ad entrare precocemente nel complesso mondo dei grandi. “Abracadabra”, di Babilonia Teatri, con Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi ed Emanuela Villagrossi (mercoledì 25 novembre) è incentrato sull’elaborazione di un lutto, una perdita, vista attraverso una rilettura scenica innovativa, quella della magia, che risulta molto potente.  Sul palco ci sarà addirittura un mago professionista.

 

Tra le voci alternative e meno convenzionali troviamo quella di Rita Pelusio con il monologo “Eva, diario di una costola” (giovedì 8 ottobre) che rilegge il mito della prima donna con un testo delicato, comico e autentico. O come Andrea Cosentino che con “Primi passi sulla luna - Divagazioni provvisorie per uno spettacolo postumo” porta in scena quello che è ormai diventato un classico contemporaneo.

Caccia ‘l drago (giovedì 29 ottobre) con Daniele Timpano, offre una fabula in musica ispirata all’opera di Tolkien.

Tra le riletture dei classici, in questo caso “I Persiani di Eschilo - La tragedia più antica del mondo”, c’è la proposta dei Sacchi di Sabbia, con Silvio Castiglioni (venerdì 6 e sabato 7 novembre), un filone nel quale si inserisce a pieno titolo Roberto Abbiati con “Il vecchio e il marlin” (venerdì 4 dicembre), ispirato a Hemingway.

“Un ratto - Tragedia di Luce e di Buio” (sabato 14 novembre) con Alberto Fumagalli, Menzione speciale al Premio Hystrio Scritture di Scena 2024, affronta con coraggio e grande intensità i lati oscuri del carattere umano, quelli che generalmente si nascondono e di cui si prova vergogna. 

Nel ricco cartellone esordisce quest’anno anche una compagnia locale, il Teatro Riflesso di Alessandro Scavone, con “Otello - A te la scelta” (mercoledì 21 ottobre), liberamente tratto da Shakespeare, con uno spettacolo teatrale interattivo che unisce il linguaggio del teatro con le potenzialità del digitale per affrontare temi attuali e urgenti.

Nel programma fa capolino anche il Teatro a Merenda, rassegna “ammiraglia” dell’associazione culturale Timbre, con un’anteprima. Quello delle Mani presenta “U.Mani.Tà - Il cabaret fatto a mano” (sabato 24 ottobre) di Jacopo Tealdi, che ne è anche l’interprete. Uno spettacolo innovativo, originale e creativo, adatto a un pubblico dai 7 ai 100 anni, che trasforma una semplice cornice luminosa in un universo sorprendente dove dita, gesti e movimenti danno vita a personaggi indimenticabili.

 

Francesco Burroni di Ares Teatro torna al Politeama con uno dei suoi “Match d’improvvisazione teatrale” (sabato 31 ottobre) in cui due squadre attoriali si affrontano improvvisando su un argomento specifico. 

 

La conclusione della rassegna autunno-inverno 2026 punta su un tema che ha visto esprimersi molti filosofi dell’età moderna: “Questione di nulla - Viaggio nella vertigine astrale senza muoversi troppo da terra” (venerdì 11 dicembre) con Mariano Nieddu e Francesco Pennacchia, definita una “commedia cosmico-nonsense per due uomini in orbita”.

 

 

Tutti gli spettacoli fanno parte del cartellone trasversale Progetto Discipline(s) finanziato dal Ministero della Cultura con il contributo del Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo.

Info e biglietti su www.politeama.eu

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