Campostaggia, le liste civiche della Valdelsa fanno fronte comune: «Il punto nascite non si tocca»
Una mobilitazione coordinata, concreta e profondamente radicata nel territorio. Si è tenuto a Poggibonsi un cruciale tavolo di confronto che ha visto unite, per la prima volta su questo tema, le liste civiche "Vivi Poggibonsi", "Pro Barberino Tavarnelle" e "Più Certaldo". Al centro del dibattito, l'urgente e scottante tema della paventata chiusura del punto nascite dell'ospedale di Campostaggia.
L’incontro, coordinato da Claudio Lucii, ha sancito la nascita di un “Tavolo della Val D’Elsa”: un asse civico trans-comunale nato per dare voce alle legittime preoccupazioni dei cittadini e per impedire che il diritto alla salute di prossimità venga sacrificato sull'altare dei tagli lineari.
Una voce unita contro i parametri burocratici
Dal serrato confronto tra i rappresentanti delle tre liste è emersa con forza la necessità non più rimandabile di instaurare un canale di confronto diretto con la Regione Toscana. L'obiettivo è chiaro: garantire che la voce delle comunità valdelsane non resti lettera morta nei palazzi di Firenze, ma si trasformi in un'azione politica di salvaguardia.
Le quattro criticità
Durante il dibattito, i relatori hanno messo a nudo le quattro grandi criticità che rendono la scelta di chiudere il reparto non solo ingiusta, ma profondamente rischiosa. Assenza di politiche per la natalità: è stato evidenziato come la diminuzione dei parti sia la diretta conseguenza di un'assenza cronica di sostegni alle famiglie e alle giovani coppie che si trascina ormai anni. Quello del calo demografico è un problema generalizzato a livello nazionale, ed è per questo che colpire i servizi significa curare il sintomo anziché la malattia, finendo per scoraggiare ulteriormente chi decide di fare figli in questo territorio. Il paradosso del fiore all'occhiello: si viene così a creare una situazione paradossale. Quello che oggi rischia la chiusura per una fredda logica burocratica è il reparto che per molti anni ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento e modello d'eccellenza nazionale, in particolare per la promozione e la gestione dei parti naturali. Smantellare una simile risorsa clinica è un controsenso logico e sanitario. L’incognita viabilità e i rischi dei trasporti: spostare le partorienti verso altri ospedali significa fare i conti con le croniche e delicate condizioni della viabilità locale. Le criticità strutturali della SR 429 e del raccordo Siena-Firenze (Autopalio) rappresentano un rischio concreto per la sicurezza di mamme e neonati. La trappola dei numeri algoritmici: i parametri attuali si basano esclusivamente sul numero freddo delle nascite, ignorando del tutto la reale estensione geografica del comprensorio. Un bacino d’utenza ampio che merita tutele calcolate sulle distanze reali, non su rigide formule statistiche.
"Questo incontro dimostra che quando si parla di servizi essenziali e di salute non esistono confini comunali o bandiere ideologiche", è il commento emerso a margine del tavolo coordinato da Lucii. L'iniziativa di oggi segna l'inizio di un’azione costante e coordinata. Le liste civiche di Poggibonsi, Barberino Tavarnelle e Certaldo hanno dimostrato che il territorio sa fare squadra e che la battaglia per il punto nascite di Campostaggia è appena iniziata.
Claudio Lucii - Lista Civica “Vivi Poggibonsi”
Francesco Serchi - Lista Civica “Pro Barberino Tavarnelle”
Ridi Andrea – Lista Civica “Piu Certaldo”

