10 Agosto 2026

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Ritratti in Jazz

Omaggio a Miles Davis ad Abbadia a Isola: la grande musica di “Ritratti in Jazz”

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Omaggio a Miles Davis ad Abbadia a Isola: la grande musica di “Ritratti in Jazz”

La rassegna “Ritratti in Jazz”, diretta da Stefano “Cocco” Cantini, rende omaggio a Miles Davis, figura capitale della musica del Novecento, con un concerto che ne ripercorre l’inquieta e straordinaria parabola artistica. Giovedì 13 agosto, alle ore 21.30, il suggestivo spazio di Abbadia a Isola ospita Hermon Mehari alla tromba, Michelangelo Scandroglio al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria.


Trombettista, compositore e bandleader, Miles Davis (1926–1991) ha attraversato quasi cinquant’anni di storia del jazz trasformandone ripetutamente il lessico, dal bebop al cool jazz, dall’hard bop alla rivoluzione modale, sino alle esplorazioni elettriche e alla fusion. La sua non fu soltanto una vicenda discografica eccezionale, ma una continua ricerca di nuovi suoni, nuove formazioni e nuovi modi di intendere l’improvvisazione.
Dalla raffinata scrittura collettiva di Birth of the Cool alla spaziosa essenzialità di Kind of Blue, fino alla svolta elettrica di In a Silent Way e Bitches Brew, Davis ha fatto dell’ascolto, del silenzio e della scelta timbrica elementi decisivi della propria poetica. Bitches Brew, in particolare, segnò una fase di intensa sperimentazione, mettendo in dialogo strumenti acustici ed elettrici, groove di derivazione rock e R&B e strutture aperte all’improvvisazione.


A guidare il progetto è Stefano “Cocco” Cantini, tra i sassofonisti italiani più apprezzati, musicista dalla lunga esperienza internazionale e dall’ampia versatilità espressiva. Nel corso della carriera ha collaborato, tra gli altri, con Chet Baker, Michel Petrucciani, Dave Holland, Kenny Wheeler, Elvin Jones, Enrico Rava e Paolo Fresu.


Accanto a lui, alla tromba, Hermon Mehari, musicista e compositore statunitense di origini eritree, oggi attivo sulla scena internazionale. La sua ricerca unisce la tradizione del jazz americano alle suggestioni ritmiche e melodiche legate alle proprie radici familiari; vincitore del Carmine Caruso International Trumpet Competition nel 2015, Mehari si distingue per un suono personale, lirico e insieme aperto alla contemporaneità.
Michelangelo Scandroglio, contrabbassista della nuova generazione jazz italiana, allievo di Tavolazzi e Ragghianti, vincitore di numerosi premi e presenza in festival internazionali.


Francesco Petreni, batterista, polistrumentista e compositore con una vasta attività discografica e progettuale; ha inciso oltre settanta dischi, di cui dieci come leader, ed è dal 1995 direttore dell’Orchestra di Percussioni Bandao.
L’ingresso costa 20 euro e comprende drink e buffet presso il bar del museo.
Informazioni e prenotazioni

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