04 Ottobre 2026

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Giulio Salvadori

Monte San Savino, al via la 39° Giornata Salvadoriana dedicata alla giovinezza e alla formazione del poeta

Condividi:
Monte San Savino, al via la 39° Giornata Salvadoriana dedicata alla giovinezza e alla formazione del poeta

Il Centro Studi e Documentazione Giulio Salvadori, con la Parrocchia di
Monte San Savino, la Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro e il patrocinio del Comune di Monte San Savino, celebrano anche quest’anno la Giornata Salvadoriana, giunta alla 39° edizione. La conferenza, in programma al Museo del Cassero, sabato 17 ottobre alle ore 16, è dedicata alla formazione e alla giovinezza del poeta e alle esperienze formative del giovane Salvadori vissute a Roma, dove all’età di tredici anni si era trasferito con la famiglia. La conferenza, dopo i saluti di Franca Polvanesi, Presidente del Centro Studi e Documentazione Giulio Salvadori e di Gianni Bennati, Sindaco di Monte San Savino, vedrà gli interventi di Tommaso Muiesan e di Claudio Santori.

 

Nell’estate del 1880 Giulio Salvadori, terminati gli studi liceali, tornò per le vacanze estive a Monte San Savino e qui, circondato dai luoghi dell’infanzia, scrisse alcune novelle dove la campagna toscana è descritta con immagini di serenità, ma anche con quel velo di tristezza che caratterizzava la sua indole. Rientrato a Roma si iscrisse a lettere e filosofia all’Università della Sapienza e quando nel giugno del 1881 uscì il primo numero della Cronaca bizantina, rivista quindicinale edita da Sommaruga e diretta dal Carducci prima e D’Annunzio in seguito, Salvadori venne attratto con altri amici, fra cui Scarfoglio, Pascarella, Cellini, da questa esperienza letteraria improntata su un atteggiamento anticonformista, anticlericale, progressista. E’ proprio nella prima pagina della rivista fu pubblicato il primo sonetto del Salvadori: “Contrasto”.

 

 Ma quella vita scapigliata e quelle compagnie non riuscivano più a soddisfare l’innata spiritualità pensosa, del Salvadori che acquisisce una più profonda capacità di valutare la fede cristiana a cui era stato educato e ritroverà quelle radici su cui fonderà tutti gli insegnamenti, le opere, gli scritti degli anni successivi della sua vita. In una lettera, infatti, scriverà: “Il bicchiere non perde mai il sapore del primo liquore che l’ha riempito.” Nel corso della conferenza la scuola comunale di musica di Monte San Savino ‘U. Cappetti’, diretta dal maestro Sebastian Maccarini, proporrà alcuni brani di canto con Michele Lombardi.

 “Al termine della conferenza – ricorda Franca Polvanesi - sarà rivolto un affettuoso saluto e la dedica di questa 39° giornata salvadoriana a Federigo Salvadori, che per tanti anni con assiduità e passione si è prodigato nella promozione della conoscenza del poeta e professore Giulio Salvadori.”

Forse potrebbe interessarti anche...