Educazione affettiva a scuola: a Panzano in Chianti un incontro pubblico sui risultati del progetto
Il Comune torna ad accendere i riflettori sul ruolo della scuola come motore di crescita culturale, educativa e sociale, al centro di un momento di confronto e dialogo da condividere con la comunità. Sabato 24 ottobre alle ore 10, negli spazi della casa del Popolo di Panzano in Chianti, saranno le esperte Marta Monnecchi, Lia Cestra, Delia Mini, ad illustrare le finalità, le modalità di lavoro e gli esiti del percorso educativo, concluso, nella primaria “Dante Alighieri” di Panzano in Chianti. Un progetto, su richiesta e iniziativa del Comune di Greve in Chianti, e nello specifico dell’assessorato alle Politiche educative, che ha posto al centro del cammino scolastico degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Comprensivo di Greve in Chianti un ciclo di incontri incentrato sul tema dell’educazione affettiva.
Il percorso ha preso le mosse dalla convinzione che la comunità cresce, si rafforza e acquisisce consapevolezza se tutti, ognuno con il proprio contributo, concorrono al benessere collettivo costruendo relazioni e investendo sul riconoscimento delle emozioni, sul senso di cura, sull’ascolto delle esigenze e dei bisogni espressi dai più piccoli e dalle più piccole.
“Siamo molto soddisfatti – dichiara il sindaco Paolo Sottani - di quello che è stato uno dei primi progetti di area chiantigiana che ha investito sul valore e i benefici dell’educazione affettiva nei contesti scolastici. Guidato dalle esperte, il progetto è entrato in classe per parlare dell’importanza di saper ascoltare, comunicare, rispettare, fidarsi di sé e degli altri, con l’intento di promuovere relazioni basate sui valori di amicizia, solidarietà e inclusione”.
A ripercorrere le tappe salienti del percorso, promosso dall’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Greve in Chianti, è l’assessore alle Politiche educative Giacomo Amalfitano. “Siamo partiti nel 2024 – sottolinea - con un ciclo di incontri organizzato negli spazi della biblioteca comunale, “Semi affettivi”, rivolto agli adulti per offrire una nuova opportunità di formazione gratuita sulle diverse sfaccettature del mondo dell’educazione agli addetti ai lavori, insegnanti, educatori, esperti. Successivamente tra il 2024 e il 2025 abbiamo introdotto il nostro percorso sull'educazione affettiva in una prima classe della secondaria di primo grado che si è esteso, l’anno successivo, 2025-2026, in tutte le classi prime e nelle seconde della secondaria e nella scuola primaria di Panzano in Chianti. Gli interventi erano accomunati dall’obiettivo di promuovere relazioni sane e rispettose, costruire legami di fiducia tra pari e con gli adulti di riferimento, introdurre un cambiamento culturale teso a favorire il dialogo e l’empatia tra i cittadini e le cittadine del futuro”. “Per quanto riguarda la stagione in corso, - annuncia l’assessore Amalfitano - partiamo con un nuovo lavoro sull’educazione affettiva nella scuola primaria di Strada e proseguiamo nella scuola secondaria di primo grado”. L’intervento realizzato a Panzano in Chianti ha coinvolto 80 bambini e bambine, corrispondente al totale degli iscritti alla primaria, ed è stato realizzato con il sostegno dell’Unione Viticoltori di Panzano. L’iniziativa, in programma sabato 24 ottobre, è aperta a tutti. Il progetto di educazione affettiva si è attuato in varie forme e ha proposto circle time, ascolto reciproco, giochi sulle emozioni condivise, spazi di confronto del proprio vissuto, interazioni corporee, ascolto di canzoni, visioni di filmati e letture di testi.
“Crediamo che la sfida del docente di ogni ordine e grado – commentano le esperte Marta Monnecchi, Lia Cestra, Delia Minì – sia quella di dare ai propri alunni e alle proprie alunne la possibilità di diventare persone felici. Alla base del progetto che abbiamo condotto c’è la necessità di offrire alla scuola strumenti e modalità perché i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze possano trovare a scuola un tempo dove poter dialogare, uno spazio emotivo non giudicante, che costruisca legami di fiducia. Creare gruppi classe collaborativi è importante anche per prevenire bullismo e dare voce ai bambini ed ai ragazzi più fragili”.
Marta Monnecchi è docente di scuola secondaria di primo grado presso la Scuola-Città Pestalozzi. Da anni si occupa di educazione affettiva sia con i ragazzi che come formatrice per adulti. Delia Minì è educatrice Socio-pedagogico, tutor degli apprendimenti. Lia Cestra, educatrice Professionale Socio-Pedagogico.panzano

