17 Settembre 2026

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576

"576", concluse le riprese del film di Gianmarco D’Agostino a Greve in Chianti

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 Si sono appena concluse le riprese del film “576” per la regia di Gianmarco D’Agostino, tratto da un racconto del celebre scrittore Marco Vichi, ambientato in varie location del territorio comunale, nel capoluogo e nelle frazioni.

Nei primi giorni di settembre Greve in Chianti è diventato un set a cielo aperto per accogliere la realizzazione di un cortometraggio il cui titolo è un numero: “576”, riferito agli euro che un giovanissimo cittadino pienamente integrato nel tessuto sociale del territorio chiantigiano, aspira a raggiungere per migliorare la sua condizione economica attraverso un percorso umano che proverà a realizzare a Greve in Chianti. Si tratta di una nuova fiction, una produzione firmata da Advaita Film, cofinanziata dalla Regione Toscana, nell’ambito del bando Cinema 2024, e realizzata in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti.

La ricerca degli interpreti, attori e attrici anche non professionisti, giovani e adulti di ogni età era partita lo scorso maggio per i vari ruoli che il regista poi ha provveduto ad assegnare in funzione della realizzazione del cortometraggio, ambientato tra le colline e nei centri urbani del territorio grevigiano. Il casting ha coinvolto anche alcuni giovani, studenti e studentesse dell’Istituto comprensivo di Greve in Chianti, e adulti residenti nel comune.

Il cortometraggio ruota intorno al percorso di autonomia del protagonista e mette in primo piano la realizzazione artigianale di una bicicletta che lo stesso giovane costruisce utilizzando materiale di recupero. Un mezzo di trasporto importante per l’obiettivo di autonomia che il ragazzo è determinato a perseguire ma che diventa oggetto di un furto lasciando il giovane in una situazione assai peggiore di quella iniziale.

“Il film è stato scritto pensando alla bellezza e al prestigio dell’ambientazione chiantigiana – dichiara il regista Gianmarco D’Agostino – e vuole veicolare un messaggio di vita vera, guidata dall’impegno e dalla responsabilità civica sul tema dell’inclusione sociale, l’intento è quello di far emergere un esempio positivo di multiculturalità e integrazione, come quella che la comunità di Greve in Chianti realizza concretamente ogni giorno, credo che in questo particolare e complesso momento storico ci sia un estremo bisogno di dialogo, accoglienza, consapevolezza delle diversità, da considerare unicamente come fonte di ricchezza e risorsa per crescere e costruire insieme un mondo migliore, fatto di relazioni autentiche e rispetto tra le persone”.

Il film, che sarà presentato nel 2027, si ispira ad un testo contenuto nella raccolta dei racconti, edita da Guanda, dal titolo “E’ di te che si parla” di Marco Vichi. La sceneggiatura è stata scritta a sei mani da Gianmarco D’Agostino, Marco Vichi e Federica Orlandini.

“Greve in Chianti ha accolto una produzione cinematografica che ha un doppio valore aggiunto - dichiara il sindaco Paolo Sottani – ovvero la creazione di una produzione artistica che scaturisce dal racconto di un celebre autore toscano, il grande Marco Vichi, e il legame che il film ha creato con il nostro territorio e la nostra comunità, parte del cast che conta complessivamente circa duecento persone”. “Crediamo che questa sia un’operazione culturale di rilievo sia per la scelta dei contenuti di stringente attualità legati al tema dell'inclusione e sia per  l’esperienza artistica  – aggiunge l’assessora alla Cultura Monica Toniazzi –  siamo felici di sapere che il film è stato interpretato da alcuni giovani cittadini e cittadine del nostro territorio che hanno avuto l’opportunità di vedere come nasce un film, conoscere chi ci lavora, partecipare alle riprese, sentirsi protagonisti del progetto. Non vediamo l’ora di presentarlo a Greve in Chianti”.

 

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