31 Ottobre 2026

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Fermi Empoli

Empoli, occupazione finita in devastazione al Fermi: aule distrutte e lezioni a rischio

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Empoli, occupazione finita in devastazione al Fermi: aule distrutte e lezioni a rischio

Un’incursione vandalica che lascia un segno profondo nella comunità scolastica locale. Si è conclusa nel peggiore dei modi l'occupazione iniziata all'inizio della settimana all'istituto superiore "Fermi" di via Bonistallo: quello che doveva essere un momento di mobilitazione e dibattito si è trasformato in un bilancio di pesanti devastazioni strutturali e materiali.

Plesso in ginocchio e didattica sospesa

Al termine della protesta, la dirigenza e il personale della scuola si sono trovati di fronte a uno scenario desolante. PC divelti o inutilizzabili, servizi igienici spaccati, porte d'ingresso e d'aula sfondate, fino alla distruzione di due lavagne interattive multimediali.

Il dirigente scolastico, Manuel Salvaggio, ha espresso profonda amarezza confermando l'intenzione di sporgere immediata denuncia alle autorità competenti:

«Hanno distrutto tutto, andrò quanto prima a sporgere denuncia. I danni? Sono in corso di quantificazione, nelle prossime ore avremo il quadro più chiaro».

Si prospetta una chiusura forzata dell'Istituto per diversi giorni per permettere il ripristino delle aule.

Protesta o vandalismo? L'ipotesi degli "infiltrati"

La mobilitazione era nata inizialmente con precisi intenti politico-sociali: sollevare il dibattito sul carovita, sulle prospettive delle giovani generazioni, sulle tensioni geopolitiche internazionali e sollecitare la Città Metropolitana su interventi urgenti di edilizia scolastica.

Tuttavia, il presidio è rapidamente degenerato. Secondo quanto riferito da alcuni rappresentanti degli studenti alla dirigenza, il caos sarebbe esploso nella serata di giovedì a causa dell'ingresso di soggetti esterni all'istituto. Non si esclude, tuttavia, il coinvolgimento diretto di alcuni studenti della scuola stessa, compresi eventuali minorenni.

L'intervento dei Carabinieri e il vaglio dei video sui social

Spetterà ora alle forze dell'ordine e ai Carabinieri far luce sull'accaduto e identificare i responsabili. Elementi utili alle indagini potrebbero emergere dalle immagini e dai brevi filmati che in queste ore stanno circolando nelle chat private e sui principali canali social, registrati proprio durante i momenti della devastazione.

Polemiche e condanne: la reazione delle istituzioni

Il caso ha sollevato un'ondata di sdegno e accese reazioni politiche. Il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, ha espresso ferma condanna per l'accaduto, rivolgendo un pensiero sia alla struttura sia agli studenti che avevano protestato pacificamente:

«Esprimo condanna e dispiacere per i danneggiamenti al Fermi. Il danneggiamento e il vandalismo non hanno mai giustificazione. Questo è un grave danno alla comunità e alla collettività scolastica. Esprimo vicinanza alla scuola e anche a chi ha protestato coscienziosamente e viene danneggiato da questi gesti».

Anche dai banchi dell'opposizione, i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia hanno stigmatizzato l'episodio, definendolo un atto d'inciviltà privo di qualsiasi legame con il diritto di sciopero o la libertà d'espressione, e rivolgendo un appello a chiunque sia in possesso di informazioni utili affinché collabori con gli inquirenti.

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