Contè.sto festival Empoli, seconda edizione al via: 48 ore con i 'profili' della storia
Mancano quattro giorni all’apertura ufficiale della seconda edizione del festival di storia contemporanea /contè.sto/ - La storia di profilo, direzione scientifica a cura dello storico contemporaneista, Carlo Greppi, autore di numerosi saggi sulla storia del Novecento, di libri per ragazzi e di manuali scolastici e curatore della serie Laterza “Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti”.
Dal 18 al 20 settembre 2026 a Empoli, /contè.sto/ porterà 16 appuntamenti, oltre 48 ore di storia tra piazze e chiostri del centro storico che diventeranno dei veri palcoscenici a cielo aperto, sui quali ospiti illustri accompagneranno il pubblico, in un viaggio straordinario, grazie a lezioni, dialoghi, approfondimenti, appuntamenti musicali, che racconteranno la Storia attraverso altri ‘profili’.
GLI OSPITI
Saranno loro a condurre questo viaggio immersivo, inclusivo, pubblico, aperto a tutte e tutti fino a esaurimento posti, partecipato, di confronto e conoscenza: Pankaj Mishra, Pier Luigi Bersani, Vincenzo Trione, Beatrice Falcucci, Carmine Pinto, Valeria Galimi, Massimo Bucciantini, Mariano Tomatis, Claudio Ferlan, Valeria Deplano, Bruno Maida, Valentine Lomellini, Chiara Colombini, Giuseppe Laterza, Ascanio Celestini.
Questa mattina (lunedì 14 settembre 2026), l’apertura del festival è stata presentata nella sala consiliare del palazzo comunale (via Giuseppe del Papa, 41) dal sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi, alla presenza della consigliera regionale Brenda Barnini, di Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza Unicoop Firenze, dall’assessore alla Cultura del Comune di Empoli, Matteo Bensi e in collegamento, dal direttore scientifico del festival, Carlo Greppi.
“La nostra città accoglie ancora una volta il festival /contè.sto/ rinnovando, ampliando e accogliendo tante nuove proposte – ha dichiarato il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi -. Il 'contesto' internazionale cambia, muta giorno dopo giorno, e anche in questa seconda edizione assieme al direttore Greppi, all'assessore Bensi e all'Ufficio Cultura abbiamo tenuto a cambiare il punto di vista del festival con La storia di Profilo. È una sfida non banale, poteva essere più comodo e semplice riproporre gli stessi focus con le stesse modalità dello scorso anno, visto il grande successo. Invece /contè.sto/ muta e continua a aprirsi alla città, anche quest'anno ci saranno tantissimi contributi, inseriti anche nella sezione 'off' di Fuoriconte.sto, e l'organizzazione è veramente rodata come avviene in realtà ben più grandi e rinomate. Ringrazio chi ci ha creduto come gli sponsor e soprattutto invito a partecipare a questa grande rassegna totalmente libera e gratuita. Abbiamo bisogno di riflettere, di farlo assieme a studiosi titolati e di capire cos'è successo nel mondo e cosa ci aspetta in futuro".
PROGRAMMA
Apertura venerdì 18 settembre: si comincia alle 18, da piazza Farinata degli Uberti, con Una questione di punti di vista, Paolo Di Paolo dialogherà con Pankaj Mishra - saggista e romanziere, collaboratore di lunga data della New York Review of Books, della London Review of Books e del New Yorker, e autore di diversi libri -; alle 21, Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli dialogherà con Pier Luigi Bersani, figura centrale della storia politica italiana tra la Prima e la Seconda Repubblica, sarà intervistato da su ‘politici & politiche’. Alle 22.15, evento speciale a ingresso gratuito all’ex cinema La Perla (via dei Neri, 5), realizzato in collaborazione La Redazione Empoli: “Murubutu - Letteraturap / TALK”: Alessio Mariani in arte Murubutu, docente di filosofia e storia al Liceo “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia e rapper affermato.
Seconda giornata del festival: sabato 19 settembre, alle 10 da piazza Farinata degli Uberti, Vincenzo Trione che parlerà di ‘Artisti & Artiste’; alle 11.30, ci sposteremo in piazza Madonna della Quiete con Beatrice Falcucci su ‘Esploratori & Esploratrici’. Si riprenderà alle 15 con Carmine Pinto, in piazza del Popolo con ‘Banditi & Bandite’; alle 16.30, nel Chiostro degli Agostiniani (via dei Neri, 15) ci sarà Valeria Galimi che interverrà sugli e sulle ‘Intellettuali’.
Nel tardo pomeriggio, alle 18, in piazza Farinata degli Uberti a salire sul palco della storia sarà Massimo Bucciantini che racconterà di ‘Scienziati & Scienziate’. Chiusura alle 21 con Mariano Tomatis da piazza del Popolo che intratterrà il pubblico con una lezione speciale sulle ‘Veggenti’.
Domenica 20 settembre, ultimo giorno di /contè.sto/: apertura alle 10, in piazza Madonna della Quiete con Claudio Ferlan che parlerà di ‘Religiosi & Religiose’; alle 11.30, Valeria Deplano da piazza del Popolo racconterà di ‘Coloni & Colone’. Il pomeriggio si aprirà alle 15, nel Chiostro degli Agostiniani, con Bruno Maida sul tema ‘Bambini & Bambine’; alle 16.30, da piazza Farinata degli Uberti sarà Valentine Lomellini a intervenire su ‘Terroristi & Terroriste’.
Alle 18, in piazza del Popolo si parlerà di ‘Partigiani & Partigiane’ con Chiara Colombini, alle 19.30, da piazza Farinata degli Uberti focus su ‘Editori & Editrici’ con Giuseppe Laterza.
Gran finale di questa edizione, alle 21, in piazza Farinata degli Uberti, con ‘Pasolini fronte / retro’: il direttore scientifico, Carlo Greppi dialogherà con Ascanio Celestini, uno dei massimi esponenti del teatro di narrazione italiano, attore, regista e scrittore, attraverso un meticoloso lavoro d'archivio e di raccolta di testimonianze orali ha dato voce alla memoria del proletariato e alle storie dimenticate dei margini. Dalla strage delle Fosse Ardeatine alla vita nei manicomi, le sue opere sono un presidio di resistenza civile. Il suo ultimo libro: Pasolini. Una vita, anzi due (Laterza).
La seconda edizione di /contè.sto/ è dedicata alla recente scomparsa di Carlo Ginzburg, tra i più importanti storici italiani del Novecento. Empoli lo ha ospitato più volte negli scorsi decenni, dopo aver vinto il “Premio letterario Pozzale Luigi-Russo” nel 1987 con 'Miti emblemi spie. Morfologia e storia' (Einaudi, ripubblicato da Adelphi in una nuova edizione nel 2023), ex aequo con Michele Ciliberto.
Si ricorda la bella novità di questa seconda edizione è quella di potersi iscrivere al festival a questo link https://www.contestofestival.
Da qualche giorno la città sta già partecipando numerosa ai primi appuntamenti della rassegna ‘off’ Fuoricontèsto, in programma dal 10 al 25 settembre 2026.
Tutte le informazioni, programmi, aggiornamenti sono disponibili sul sito del festival /contè.sto/ al link https://www.contestofestival.
FOCUS MOSTRA FOTOGRAFICA
Dopo la conferenza stampa è stata inaugurata la mostra “In marcia per la libertà, 1943-1949: un racconto per immagini dell’Archivio Storico Foto Locchi” allestita nel Chiostro degli Agostiniani, e visitabile da oggi fino al 20 settembre 2026. A rappresentare l’archivio storico Foto Locchi, la responsabile Erika Ghilardi.
Fino al 18 settembre, l’ingresso alla mostra sarà dalla biblioteca comunale Renato Fucini (via Cavour, 36), in orario di apertura al pubblico e poi, dal Chiostro degli Agostiniani (via dei Neri, 15).
Un progetto fotografico realizzato dall’Archivio Foto Locchi, in collaborazione con Regione Toscana e Unicoop Firenze per celebrare l’80° anniversario della Repubblica e la prima volta in Italia del voto alle donne.
Diciannove opere fotografiche scelte dal ricchissimo archivio fiorentino, nel periodo 1943-1949, che ritraggono il faticoso ma tenace e fiero cammino compiuto dalle donne per una conquista che rappresenta un valore fondante della nostra democrazia.
Il festival /contè.sto/ è promosso dal Comune di Empoli con il patrocinio della Regione Toscana, main sponsor Unicoop Firenze e il contributo di Acque e NGM.

LE DICHIARAZIONI
“I grandi temi della contemporaneità – nazione, rivoluzione, dittatura, guerra, colonialismo… – che abbiamo affrontato lo scorso anno nella I edizione del festival sono percorsi da figure spesso poco note o del tutto sconosciute – ha affermato il direttore scientifico del festival, Carlo Greppi -, perché la storia “con la S maiuscola” (la storia del potere) ha a lungo trascurato una miriade di altri possibili sguardi. In questa nuova edizione cercheremo di soffermarci su quello che non siamo sempre in grado di cogliere, nella storia: le vite delle persone. E attraverso i profili plurali che ci porteranno i nostri ospiti riusciremo a vedere nell’“altro”, forse, un po’ di noi stessi. Perché queste vite sovente “minuscole” possono parlarci attraverso le tracce che hanno lasciato: sta a noi saperle ascoltare. L'entusiasmo è tanto, così come lo è la voglia di scoprire nuove storie, e parlando di storia creare comunità”.
“Il festival di storia contemporanea /contè.sto/ era un bisogno. C’era sete di storia raccontata e spiegata bene. Un livello alto che mancava. La comunità empolese lo aspettava, ne ha condiviso l’idea e la realizzazione – ha sottolineato la consigliera regionale, Brenda Barnini -. Sotto la direzione scientifica del professore Carlo Greppi e la collaborazione dell’ufficio Cultura del Comune, la seconda edizione porterà storici e storiche di spessore altissimo per parlarci di storie di altri ‘profili’, meno conosciuti ma che hanno lasciato il loro passaggio nella Storia. Il programma lo abbiamo presentato in Regione Toscana nel giugno scorso e stamani siamo qui, nella nostra città. Contè.sto è un festival plurale, pubblico, aperto a tutte e tutti, inclusivo, gratuito sempre, partecipato che va vissuto e raccontato”.
“Siamo felici di rinnovare il nostro sostegno a questa seconda edizione del festival, un’iniziativa ricca di spunti utili a comprendere il nostro presente e aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza - ha evidenziato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze -. Quest'anno il festival compie un passo importante scegliendo di raccontare la storia attraverso i 'profili' e le biografie delle persone comuni: una scelta che si sposa perfettamente con l'identità della nostra cooperativa, da sempre legata alle storie quotidiane dei territori e delle comunità. Per Unicoop Firenze diffondere la cultura significa proprio questo: considerarla un bene comune, una risorsa accessibile a tutti con cui nutrire la mente e rafforzare i legami sociali”.
“Contè.sto non è un pacchetto chiuso che questa amministrazione propone alla città, ma è un festival che nasce dalle forze più vive di Empoli: le scuole, le associazioni, le librerie, gli spazi per i giovani, gli esercizi commerciali, gli sponsor, le cittadine e i cittadini. Non so immaginare un modo più bello di fare storia pubblica se non quello di farla insieme”, così l’assessore alla Cultura del Comune di Empoli, Matteo Bensi.

