Colle Val d’Elsa, il centrosinistra attacca: «Servono risposte sulla Fabbrichina e sul futuro della città»
COLLE VAL D'ELSA - Il futuro della Fabbrichina, la manutenzione delle scuole e il degrado del percorso di accesso a Solatio tornano al centro del confronto politico a Colle Val d’Elsa. I consiglieri del centrosinistra hanno chiesto formalmente una nuova convocazione del Consiglio comunale dopo la chiusura anticipata della seduta del 30 settembre, che ha lasciato senza discussione tre interrogazioni presentate dai gruppi Pd e Colle per Vannetti Sindaco. Parallelamente, il Partito Democratico ha contestato alcune priorità contenute nell'aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (Dup) 2027-2029.
La richiesta di una nuova seduta
A prendere posizione sulla seduta consiliare è Enrico Galardi, consigliere comunale del Pd, che contesta le modalità con cui la presidente del consiglio Angela Bargi ha comunicato la conclusione dei lavori alle 20.
Secondo Galardi, la decisione sarebbe arrivata senza un confronto preventivo nella Conferenza dei capigruppo e avrebbe impedito di discutere tre interrogazioni riguardanti temi ritenuti rilevanti per la città.
Per questo, giovedì 1 ottobre, i consiglieri del centrosinistra hanno inviato una Pec al presidente del Consiglio comunale, con il sindaco e il segretario generale per conoscenza, chiedendo la convocazione dell'assemblea ai sensi dell'articolo 40, comma 2, del regolamento.
La norma prevede che il consiglio venga riunito entro un termine non superiore a venti giorni quando la richiesta arriva da almeno un quinto dei consiglieri o dal sindaco, con l'inserimento all'ordine del giorno degli argomenti richiesti.
«Le interrogazioni meritano risposte, perché riguardano problemi e bisogni dei cittadini», sostiene Galardi, chiedendo che i tre atti rimasti esclusi vengano trattati prioritariamente.
Il caso Fabbrichina
Tra le interrogazioni rinviate c'è quella sul futuro dell'ex Fabbrichina. Un tema tornato immediatamente al centro del dibattito anche dopo le dichiarazioni del sindaco riportate dalla stampa locale, relative a un possibile interesse di alcuni imprenditori a partecipare a un progetto per l'area.
È proprio su questo punto che Galardi solleva una questione istituzionale: secondo il consigliere, il sindaco avrebbe annunciato in Consiglio che l'argomento sarebbe stato affrontato nella seduta, mentre la chiusura anticipata ha impedito la discussione dell'interrogazione dell'opposizione.
«Anche questo non è un modo istituzionalmente corretto di procedere», afferma Galardi.
Il centrosinistra incalza anche sul Dup
Il secondo fronte riguarda invece il Documento Unico di Programmazione 2027-2029. Durante la seduta, il capogruppo Pd Francesco Cavalieri ha contestato alcune delle priorità individuate dall'amministrazione.
«Il Dup racconta le priorità di chi governa. Noi le abbiamo messe in fila», sostiene Cavalieri, secondo il quale gli investimenti previsti non sarebbero sufficienti a delineare una vera visione della città.
Il punto, per il capogruppo dem, è affiancare alle nuove opere risorse e strategie per manutenzione, servizi e gestione del patrimonio esistente.
Dal Parco dell'Elsa alla Casa
Tra gli esempi indicati dal Pd c'è la nuova Biblioteca comunale, definita una «grande opportunità», ma sulla quale, secondo Cavalieri, devono essere chiariti costi complessivi, finanziamenti e sostenibilità economica.
Sul fronte di Casa e Politiche sociali vengono evidenziati 55 mila euro annui per il diritto alla casa e 5.700 euro per l'edilizia residenziale pubblica. Il Pd chiede inoltre maggiore attenzione alla scuola, allo sport e alla manutenzione degli impianti esistenti.
Particolare attenzione viene riservata all'ambiente e al Parco dell'Elsa. Cavalieri sottolinea che nella Missione 09 sono previsti oltre 4 milioni di euro di investimenti, a fronte di 5.500 euro l'anno indicati per aree protette, parchi e tutela naturalistica.
«Agli investimenti deve accompagnarsi la manutenzione. Alla crescita la tutela. Alle grandi opere i servizi quotidiani», conclude Cavalieri, rivendicando un'opposizione basata sui documenti e sui numeri.
Il confronto politico a Colle Val d'Elsa si sposta dunque ora sulla nuova convocazione del Consiglio comunale e sulle risposte che l'amministrazione sarà chiamata a fornire sui tre temi rimasti in sospeso, a partire dal futuro della Fabbrichina.

