Festa dell'Unità di Colle di Val d'Elsa: record storico di incassi e grande partecipazione
Quest’anno la Festa dell’Unità di Colle di Val d’Elsa ha registrato l’incasso complessivo più alto di sempre, nonostante la crisi che attanaglia il settore della ristorazione e i costi proibitivi del carburante.
Si chiudono con grande soddisfazione dunque, e anche con una certa sorpresa, i diciotto giorni della Festa del Partito Democratico colligiano che si è tenuta al Giardino dei Sodi di Gracciano dal 27 agosto al 13 settembre.
“Siamo cresciuti di alcune migliaia di euro rispetto all’edizione precedente - spiega il segretario Enrico Galardi - ma il risultato ci ha ugualmente stupiti perché sappiamo bene quale sia l’attuale situazione in Italia. Le persone hanno sempre una minore disponibilità economica, dovuta a una serie di crisi politiche, i cui effetti sono testimoniati quotidianamente da chiunque gestisca attività di ristorazione. E poi gli alti costi del carburante non invogliano a uscire di casa. Incredibilmente noi ci troviamo in controtendenza, con un aumento di incassi che, seppur di poche migliaia di euro, è più che positivo. In più, se l’anno scorso c’era una certa motivazione pre elettorale dovuta all’imminenza delle regionali, questo periodo ci vede ancora lontani dalle prossime votazioni. Nonostante tutto questo abbiamo riscontrato una partecipazione altissima e i numeri lo dimostrano”.

Poi ci sono state le serate nello Spazio Dibattiti.
“Abbiamo affrontato argomenti di grande attualità - continua il segretario Galardi -, dalla sicurezza, al campo largo, alla nostra attività di opposizione in consiglio comunale, dall’educazione sessuo-affettiva nelle scuole al problema dei salari e dell’industrializzazione, fino a Gaza. In sintesi, gli incontri organizzati hanno visto al centro del dibattito i principali temi della campagna elettorale del Partito Democratico e del centrosinistra in generale. Abbiamo riempito l’area dibattiti in diverse occasioni ospitando esponenti del partito di livello nazionale“.
Qual è il vostro segreto?
“I risultati sono il frutto di un lavoro che parte da lontano e che vede impegnata una grande squadra di persone che fianco a fianco, giorno dopo giorno, lavorano insieme dal montaggio fino alla fase dello smontaggio, e per tutte le sere della festa. Sono tutte persone volontarie, che hanno il loro lavoro, i loro impegni, eppure si dedicano anima e corpo alla realizzazione della Festa. Una fatica notevole, che vede in pista ragazzine e ragazzini di 15, 16 anni fino agli ultraottantenni. All’interno della Festa tutti i volontari e le volontarie sono uguali. Entri in una comunità in cui quello che rappresenti nella società non ha importanza, c’è una reale parità. Penso che alla fine sia proprio questa la nostra arma vincente”.
La Festa dell’Unità nasce dopo la Liberazione, nel settembre 1945, più di ottant’anni fa. Che cos’è che rende questa formula ancora attuale?
“La festa è un contenitore e riesce a tenere insieme tante cose, gli aspetti politici, culturali e identitari del partito, del centrosinistra. Qui si vivono i principi che ci ispirano a fare politica insieme all’intrattenimento, al cibo, alle attività ricreative che permettono alle persone di stare in compagnia. In ogni caso abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una comunità viva, organizzata, presente, che presidia il territorio e allo stesso tempo porta avanti le proprie idee politiche. Il nostro è un vero e proprio servizio, e non mi riferisco solo al ristorante, alla tombola e alle zonzelle, ma anche ai dibattiti sui temi politici. Vedo persone, che normalmente non frequentano le nostre attività, fermarsi davanti allo Spazio ad ascoltare, anche solo per mezz’ora. Secondo me è già un risultato e racchiude in sé il senso della Festa dell’Unità”.
Comunicato stampa

