Colle di Val d’Elsa conquistata dalla grande musica internazionale
Venerdì 22 agosto e ieri 25 agosto, la chiesa di Sant’Agostino e il convento di San Francesco a Colle di Val d’Elsa si sono riempiti per i concerti “Dialogue”, uno degli appuntamenti più attesi di Altalena Music Festival e Recital - Variazioni Goldberg. Pubblico delle grandi occasioni, applausi convinti e un consenso che ha confermato quanto la proposta culturale del festival sappia intercettare l’interesse della città e dei suoi visitatori: concerti di livello internazionale, nel cuore di Colle.
Musicisti di livello nel cuore di Colle
Sul palco della chiesa di Sant’Agostino si sono alternati interpreti abituati alle sale da concerto più prestigiose del mondo. Guy Johnston, violoncellista britannico, BBC Young Musician of the Year e docente alla Royal Academy of Music di Londra, ha suonato a Colle con il suo violoncello Stradivari del 1692. Accanto a lui Anita Balázs, che ha calcato palcoscenici come la Carnegie Hall di New York, il Metropolitan Opera e la Philharmonie de Paris, e Alexandra Balog, pianista, Fulbright Scholar e direttrice artistica di Altalena. A completare la serata anche Gianluca Papale, pianista con un’intensa attività concertistica internazionale, protagonista pochi giorni prima del primo appuntamento “Meet the Artist” del festival.
Per quanto riguarda eri, 25 agosto, il convento di San Francesco ha ospitato Mihály Berecz pianista virtuoso che ha proposto Recital - Variazioni Goldberg, BWV 988 di Bach.
Serate che raccontano le potenzialità di Colle
Colle di Val d’Elsa dunque ha ospitato artisti che si esibiscono abitualmente nelle grandi capitali della musica internazionale, da Londra a New York, da Parigi alle principali sale da concerto europee. Il pienone di Sant’Agostino e San Francesco unito al calore del pubblico dimostrano come la città possa diventare, per alcune sere l’anno, un vero e proprio palcoscenico internazionale. Un segnale importante non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello turistico: iniziative come Altalena sono in grado di intercettare un pubblico attento e appassionato, capace di scegliere Colle come meta per un’esperienza musicale di alto livello.
Allo stesso tempo, il festival offre a chi vive a Colle la possibilità di accedere a proposte artistiche di respiro internazionale senza dover raggiungere una grande città: un valore aggiunto concreto per il territorio e per la sua comunità.
Il commento di DialogArti
«Il successo conferma un’intuizione: portare a Colle di Val d’Elsa artisti che normalmente si ascoltano nelle grandi sale internazionali significa non solo offrire musica di altissimo livello, ma anche generare attrattività, valore e nuove opportunità per il territorio», commentano Angelo Petraglia e Clizia Miglianti di DialogArti, partner italiano di Altalena e organizzatore del festival a Colle di Val d’Elsa.
Un ringraziamento va al Comune di Colle di Val d’Elsa per il patrocinio e il sostegno al progetto, e a tutte le realtà del territorio che stanno contribuendo, con la loro collaborazione, alla realizzazione del festival.
Il festival continua fino al 29 agosto
L’Altalena Music Festival prosegue con un calendario ricco di appuntamenti fino al 29 agosto.
Oggi 26 agosto, al Convento di San Francesco alle 21Zoltán è in programma Lineage con Zoltán Fejérvári, pianoforte · Sarah Harrigan, violino ·e Bertrand Giraud, pianoforte
Giovedì 27 agosto, alle 19, in piazza Bartolomeo Scala, con l’incontro “Meet the Artist” dedicato a Simone Pirri con Alberto Maggiore e Clizia Miglianti. Alle 21, al Convento di San Francesco, è la volta di Inner Landscapes con Alexandra Balog al pianoforte
Venerdì 28 agosto, sempre al Convento di San Francesco alle 21, il pubblico potrà ascoltare “Resonance”, con Fabrice Pierre e Stefania Scapin all’arpa e Simone Pirri al violino, tra le musiche di Bach, Marais e Gluck.
Il festival si chiude sabato 29 agosto, alle 19, con il Concerto di Gala della seconda settimana, protagonisti i partecipanti all’Altalena Summer Residency Program..

