Colle Val d'Elsa, stop a bagni e rafting su SentierElsa: scatta il divieto fino al 30 ottobre
Dalla prossima settimana saranno vietate la balneazione, il rafting e tutte le attività di navigazione nel tratto del fiume Elsa compreso tra il ponte di San Marziale e il Ponte di Spugna. Il Comune di Colle di Val d’Elsa sta predisponendo un’ordinanza finalizzata a proteggere gli ecosistemi, gli habitat e la biodiversità acquatica di SentierElsa. Il provvedimento resterà in vigore fino al 30 ottobre 2026.
Il divieto
Nel tratto interessato non sarà possibile fare il bagno né utilizzare gommoni, canoe, kayak, Sup, natanti o galleggianti di qualsiasi tipo per finalità sportive, ricreative o commerciali. L’ordinanza riguarderà esclusivamente le attività svolte in acqua e non comporterà la chiusura del percorso pedonale, che resterà accessibile. Il provvedimento nasce da precise esigenze di tutela ambientale. I pareri del Comitato tecnico scientifico del Parco e gli approfondimenti condotti dall’Università degli Studi di Siena hanno evidenziato la particolare vulnerabilità dell’ecosistema fluviale, soprattutto nel periodo di maggiore affluenza. La balneazione diffusa, il continuo calpestio del fondo del fiume e le attività praticate con gommoni e altri natanti possono alterare i microhabitat, disturbare la fauna acquatica, danneggiare la vegetazione e provocare la sospensione dei sedimenti, con il conseguente intorbidimento delle acque.
“SentierElsa è un patrimonio naturale prezioso e fragile, che abbiamo il dovere di proteggere – afferma il sindaco Piero Pii - Stiamo predisponendo una misura temporanea ma necessaria, fondata su valutazioni scientifiche. L’obiettivo non è impedire la fruizione del Parco, ma fare in modo che avvenga nel rispetto dell’ambiente, senza compromettere gli equilibri naturali che rendono questo luogo così importante per Colle di Val d’Elsa Il tratto del fiume interessato dal provvedimento fa parte dell’Area naturale protetta di interesse locale “Parco fluviale dell’Elsa”, istituita nel 1997. Il Comune ha inoltre avviato con la Regione Toscana il percorso per la sua trasformazione in un sito della Rete Natura 2000 e in una Zona speciale di conservazione”.
Con l’entrata in vigore dell’ordinanza sarà installata un’apposita segnaletica nei punti di accesso al fiume. Il mancato rispetto dei divieti comporterà una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa regionale e dal Regolamento del Parco.

