Punto Tavarnelle. La scuola di ricamo gratuita con 65 merlettaie lancia una nuova edizione in partenza a ottobre. Iscrizioni aperte
Nelle lontane origini del Punto Tavarnelle, che ad un secolo di distanza dal suo radicamento in una scuola dell’infanzia di Tavarnelle, ha ancora molto da rivelare, narrare e condividere, scavando nel passato delle vicende familiari e della Storia di un intero territorio, il Comune ha imparato ad immaginare e progettare il futuro tratteggiando una linea di continuità con il passato. Un ponte che dialoga idealmente con la suora, talentuosa nell'arte con l'ago e il filo, che introdusse e insegnò il pregiato ricamo come materia didattica all’asilo Vincenzo Corti; un passaggio che conduce alla memoria delle allieve di allora poi divenute adulte, nonne e mamme, custodi di un sapere che si diffuse rapidamente in ogni ambiente di casa. Un filo rosso che attraversa coloro che oggi desiderano tenere in vita il pizzo amato dalle dive di Hollywood e continuare a tramandare un’espressione del fatto a mano di incredibile valore artistico e artigianale.
Ai primi di ottobre riaprirà i battenti la scuola di ricamo gratuita, promossa e sostenuta dall’amministrazione comunale, rivolta a tutte le età “Impara l’arte e mettila da parte”. Il progetto, in sensibile crescita, oggi conta 65 ricamatrici e si propone di offrire non solo uno spazio di formazione qualificato, ma un tempo lento da dedicare all'ascolto e ai dettagli, distante dai ritmi frenetici della corsa reale e virtuale, che invita a riappropriarsi delle vocazioni e delle passioni, a coltivare la cultura dell’incontro intergenerazionale e le relazioni sociali. “L’intento è quello di recuperare una tradizione artigianale – fa sapere l’assessore alle Tradizioni popolari Paolo Giuntini - che nel corso del Novecento ha rappresentato un importante tassello identitario, un’opportunità economica per le donne impegnate a ‘rinascere e ricostruirsi’ nel secondo dopoguerra, un simbolo di bellezza e creatività dell’haute couture, reso celebre in tutto il mondo grazie alle geniali intuizioni dell’imprenditore Salvatore Ferragamo”. All’artigiano che seppe cogliere l’innovazione e l’eleganza nella sostenibilità del tessuto lavorato a mano, che emanava autenticità e naturalezza, nato davanti all’uscio di casa, nelle piazze, nell’aia di vecchi casolari, tra i campi di grano, nel cuore della campagna toscana, scandita dall’orologio della vita rurale, si deve il posto d’onore che il mondo della moda del ventesimo secolo assegnò al Punto Tavarnelle. Ferragamo utilizzò, infatti, il ricamo per realizzare le tomaie delle raffinate e comode scarpe che furono indossate da Sofia Loren, Audrey Hepburn e tante altre grandi icone del cinema internazionale.
Le insegnanti Franca Conforti, Sabina Pelli e Katiuscia Iacopozzi riprenderanno le lezioni articolate in due edizioni, invernale e primaverile, finalizzate a trasmettere i segreti, le tecniche e le modalità di esecuzione del Punto Tavarnelle. “Continuiamo a lavorare per la promozione e la valorizzazione – dichiara il sindaco David Baroncelli - di un ‘bene culturale’ materiale e immateriale che da qualche anno con l’apertura della scuola di ricamo gratuita abbiamo contribuito a rendere vivo, comune e collettivo, un tesoro che riporta al centro il valore della memoria e degli antichi saperi da preservare e che qualifica e arricchisce il nostro attuale patrimonio di conoscenze e abilità artigianali, anche in vista di future collaborazioni con soggetti e realtà economiche”. “La strada che stiamo percorrendo per salvare questa secolare tradizione – aggiunge il primo cittadino - a rischio di scomparsa la costruiamo ogni giorno con l’incontenibile passione delle nostre ricamatrici”. Del progetto, lanciato lo scorso febbraio anche con il supporto della Regione Toscana e dell'assessora alla Cultura Cristina Manetti, ha parlato qualche giorno fa anche il Tg2 in un servizio di Francesca Altomonte.
Iscrizioni aperte. Per accedere alla nuova edizione della scuola di ricamo “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, occorre contattare l’agenzia formativa Chiantiform: tel. 055.8294624, info@chiantiform.it.

