10 Agosto 2026

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Greve: Memoria Viva. Un impegno collettivo sul sentiero Valle di Cintoia

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Greve: Memoria Viva. Un impegno collettivo sul sentiero Valle di Cintoia

Memoria Viva. Sono stati oltre sessanta i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Greve in Chianti, accompagnati dai loro insegnanti, dai rappresentanti istituzionali e dai volontari della sezione Anpi “Pietro Ferruzzi” ad andare alla scoperta del percorso trekking nei siti della campagna chiantigiana più colpiti dalle rappresaglie naziste del 1944 tra cui La Panca, Buonasera, Querceto e Venagrossa.

Un gruppo di studenti ha sperimentato nei giorni scorsi le tappe del nuovo sentiero della Memoria Valle di Cintoia che il Comune di Greve in Chianti e la sezione Anpi di Bagno a Ripoli “Pietro Ferruzzi” hanno tracciato, georeferenziato, individuato e corredato di cartelli e segnaletica.

Percorso educativo legato alla memoria

L’itinerario che conduce nei luoghi simbolo della Resistenza è stato mostrato agli allievi a conclusione di un percorso educativo legato alla memoria sostenuto dal Comune, in collaborazione con l’Istituto comprensivo grevigiano, realizzato in classe dai volontari Anpi.

Alla camminata erano presenti il sindaco Paolo Sottani, la vicesindaca Monica Toniazzi, l’assessore alle Politiche educative Giacomo Amalfitano, l’assessore al Turismo Giulio Saturnini, insieme alla testimone Annamaria Ferruzzi, il presidente di Anpi Bagno a Ripoli Luigi Remaschi e altri rappresentanti Anpi, le insegnanti e gli insegnanti delle classi che hanno aderito al progetto.

“La cultura della memoria non può e non deve essere relegata ad un concetto astratto - dichiara il sindaco Paolo Sottani – nella complessità del momento storico che stiamo vivendo si impone la necessità di trasmettere i valori e i temi della memoria in maniera concreta, diretta, con esperienze di comunità che ne facciano comprendere il significato e l’importante eredità nella contemporaneità. Uno strumento che stiamo mettendo in atto è la creazione di nuovi percorsi educativi, culturali e ambientali che mirino al rafforzamento della consapevolezza e dell’autonomia di pensiero nelle nuove generazioni”.

I giovani sono stati tra i primi a percorrere il nuovo sentiero della Memoria Valle di Cintoia con la mente rivolta ad una pagina della storia che non hanno mai vissuto. Hanno ricostruito attraverso le tappe di un tragitto che vuole ricordare le vittime civili di quella tragica estate del 1944 quando la barbarie e la crudeltà nazifascista colpirono e investirono pesantemente le terre del Chianti.

 Lapidi e monumenti ricordano i nomi di giovani e adulti di ogni età, dai 14 ai 75 anni, vittime di rappresaglie, rastrellamenti e uccisioni.

Memoria Viva

Sulle tracce del passaggio della Storia nella valle di Cintoia, il nuovo sentiero rievoca storie, vicende, episodi di persone che pensavano di costruire un mondo libero senza aver avuto la possibilità di viverlo.

 Tra i luoghi saccheggiati figura il castello di Querceto. Da qui i giovani hanno iniziato il loro itinerario incontrando il testimone diretto Alessandro François, alla soglia dei 90 anni. La violenza nazifascista si scatenò nelle campagne contro le famiglie di contadini, considerati alla stregua dei partigiani.

La scia di sangue lasciata dai tedeschi nel cortile del castello di Querceto è stata raccontata da Alessandro François agli studenti e alle studentesse. Il 24 luglio 1944, a poche ore dalla Liberazione delle terre chiantigiane dall’occupazione nazifascista, i tedeschi compirono l’eccidio di Querceto.

I contadini furono trucidati e fucilati sotto gli occhi della giovane Anna François, la sorella di Alessandro che all’epoca aveva solo 12 anni. Era la figlia del proprietario che poi fu deportato in Germania.

Il nuovo sentiero nasce da un’attività di ricerca fondata su una capillare raccolta di testimonianze. Lo studio ha fatto emergere dal passato gli effetti devastanti del secondo conflitto mondiale. Il percorso della durata di circa 4 ore presenta un livello di difficoltà medio.

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