29 Luglio 2026

Icona Meteo 41 °C Cielo sereno

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

A Radicondoli Festival vanno in scena Paesaggi contemporanei

A Radicondoli Festival vanno in scena Paesaggi contemporanei

A Radicondoli Festival vanno in scena i PAESAGGI CONTEMPORANEI.

All’interno del programma di teatro, musica, incontri, stages di formazione della XXXVIII edizione del RADICONDOLI FESTIVAL dal titolo ALFABETO INTERIORE, direzione artistica di Massimo Luconi, si terrà dal 13 al 29 luglio 2024 la quarta edizione di PAESAGGI CONTEMPORANEI, un progetto di arte ambientale con mostre, performance, installazioni site-specific e sonore, promosso dal  Comune di Radicondoli. La cura è affidata a Fabio Gori, collezionista e profondo esperto di arte contemporanea, che invita gli artisti  “a fare arte utilizzando il paesaggio e il contesto urbanistico non solo come soggetto ma come materia stessa dell’opera, dando importanza alla ricerca estetica ma soprattutto ai segni dell’uomo, al suo passaggio e alla sua memoria.”

L’edizione 2024 inaugurerà sabato 13 luglio dalle ore 16.00 con gli interventi site specific di Claudia Losi, Franco Ionda e la mostra di opere di  Fabio De Poli. A seguire alle ore 18.00 presentazione del volume di foto Radicondoli una lunga confidenza edito da Gli Ori di Luca Gilli,  con la partecipazione dell'autore, di  Franco Arminio e Fabio Gori.


Alle 21.30 performance poetica di Franco Arminio, Il sacro minore in cui ripercorre i fili della sua poetica minimalista semplice e profonda che porta a riflettere sulla sacralità delle piccole cose. 

I lavori  2024


Claudia Losi
, artista e antropologa piacentina, oramai affermata a livello nazionale e internazionale, presenterà due progetti: Dove prendere dimora, delle figure disegnate in giro per il borgo  realizzate appositamente per questo luogo, una serie di presenze delicate e inoffensive che abiteranno la superficie di muri o pietre per qualche tempo, destinate a scomparire, per lasciare spazio a nuove presenze. Nella performance Anìmule, una trentina di figure realizzate con carta strappata dai profili irregolari - sagome di esseri fantastici in cui profili umani si fondono con altre entità viventi -, prendono vita con una semplice fonte luminosa e una traccia audio, di volta in volta raccontando una storia diversa. La traccia audio si compone di registrazioni d’ambiente e testi di vario genere (citazioni e ricordi personali, autografi e non) letti ad alta voce da adulti e bambini.

A ogni appuntamento la traccia audio cresce, si arricchisce di registrazioni in altre lingue e di nuove voci realizzate in collaborazione con Carolina Casali.



Franco Ionda

Ritorna a Radicondoli Franco Ionda lasciando questa volta il suo segno artistico con Maternità, un trittico su tavola, composto da tre figure femminili di intensa spiritualità, che colloca all’interno della Chiesa di Santa Caterina, parte del vasto edificio del Convento recentemente acquisito dal Comune. Per lui l’arte è una aspirazione al collegamento con l’universo degli uomini, dove spiritualità, volontà, fede e cultura non appartengono a nessuna religione o altre istituzioni ma ad ogni uomo. Eike Schmidt ha scritto a proposito di questo lavoro: “Spesso stelle e chiodi si aggregano e si mescolano, talvolta in alto, in altri casi nella parte inferiore del dipinto. I chiodi possono creare una zona protetta intorno a una  madre che allatta e ricoprire un ruolo ibrido, tra secondo abito e casa. Ma riescono anche a sottolineare la connessione strettissima tra la mamma e il neonato, a simboleggiare l’amore materno stesso, sostituendosi alla corda ombelicale e alla freccia di Amore.” 

Fabio De Poli

Fabio De Poli allestisce una mostra dei  suoi lavori che raccontano il suo fantastico universo poetico, in cui si incontrano i ricordi e le passioni di una vita. Durante il suo sopralluogo a Radicondoli, rimane colpito dalla presenza nella prima sala espositiva di un proiettore cinematografico d’epoca. L’artista decide così di esporre 13 opere inedite di varie tecniche e dimensioni realizzate tra il 1980 e il 2000, dedicate alle auto americane. Sono immagini tratte da fotogrammi di film realizzati negli anni ‘40 e ‘50 quali Giungla d’asfalto, Intrigo internazionale, un omaggio al cinema usando un linguaggio originale ed evocativo.

Sala Mostre “Sergio Pacini” via Tiberio Gazzei 24 Radicondoli - orario 10-18 escluso il martedì 

Collezione permanente
Nelle scorse edizioni sono stati coinvolti artisti di grande rilievo attenti alle espressioni artistiche del cambiamento contemporaneo e disponibili a lavorare su progetti elaborati per la particolarità ambientale e architettonica di Radicondoli e che si sono inseriti  in una  geografia emozionale del luogo.  Le loro opere fanno parte della collezione permanente  delineando una mappa di immagini e sensazioni che fanno parte del paesaggio, ma sono anche le emozioni, i colori e gli odori di un luogo.

Opere e installazioni permanenti                                                                                

Luca Gilli ha inserito negli spazi del palazzo comunale  una selezione di fotografie realizzate durante una residenza a Radicondoli ispirate al rapporto fra arte e natura.                                                                          Paolo Fabiani sempre nel palazzo comunale è intervenuto con un’opera legata al gesto del blu oltremare che si espande sul bianco, raccontando in modo diverso  il disordine e il soffio vitale del respiro. Vittorio Corsini con una scritta luminosa sulle mura del paese, invita a emozionarsi non solo con gli occhi: nel paesaggio bisogna farsi ciechi. La coppia di artisti Antonello/Ghezzi, ha  lavorato  su una installazione site-specific negli ex lavatoi, un posto misterioso ed evocativo, dove le relazioni umane si intrecciavano nel quotidiano.                                                         

Franco Ionda  con Catturare il riflesso ha inserito in  tre diversi edifici di Radicondoli, forme in fusione di alluminio che raccontano  il suo  universo attraverso i suoi simboli: stelle decapitate, una raggiera di chiodi pronti alla ricostruzione per un mondo diverso e teste che possano generare pensieri e che restituiscano l’uomo alla sfera dell’umano.  Preghiera una scultura in ferro di Moussa Traore artista senegalese riconosciuto a livello internazionale grazie ad opere realizzate mediante il recupero di materiali di scarto,  è collocata come guardiano del paesaggio nell’agriturismo Le canterie 

INAUGURAZIONE 13 luglio 2024 

PAESAGGI CONTEMPORANEI dalle ore 16.00  centro storico di Radicondoli inaugurazione mostre e installazioni di Claudia Losi, Franco Ionda, Fabio de Poli

Percorso fra le opere della collezione permanente.

Visitabili fino al 29 luglio – ingresso gratuito

ore 18,00 presentazione volume di foto Radicondoli una lunga confidenza edito da Gli Ori di Luca Gilli,  con la partecipazione dell'autore,  e con Franco Arminio e Fabio Gori

ore 21.30  Pieve vecchia della Madonna 

performance poetica di Franco Arminio, Il sacro minore

Claudia Losi

Nasce a Piacenza nel 1971, città dove vive e lavora.

Laureata all'Accademia di Belle Arti di Bologna e all'Università di Lingue e Letterature Straniere di Bologna, è stata selezionata nel 1998 per il Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti, a Como, Italia (visiting professor: Hamish Fulton ); nel 2000 finalista italiano per l'International Studio Program P.S.1-New York. È stata artista in residenza presso Studio Orta-Les Moulins (Francia), JCVA, Gerusalemme (Israele), Art Omi International, New York (Stati Uniti), NTU CCA (Singapore), Error-Lenguas hermanas, Città del Messico.

Ha realizzato negli anni mostre in Italia e all’estero tra Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma Stoccolma, Stati Uniti e Francia.

https://www.claudialosi.com

Franco Ionda nasce a Firenze nel  1946 e vive e lavora a Prato.

Dopo aver conseguito il diploma all’Accademia di Firenze inizia il suo percorso artistico proseguendo i suoi studi a Salisburgo e in Finlandia. Dalla pittura astratta matura un linguaggio proprio incentrato sul tema della società e della condizione quotidiana dell’individuo.
Con il fine di creare vibrazioni poetiche tra fervore modernista e malinconia poetica, le sue opere privilegiano l’uso di metallo e i pigmenti di alluminio e si presentano come prive di qualsiasi intento decorativo. Negli anni ha tenuto mostre in Italia e all’estero tra Firenze, Prato, Roma, Napoli, Austria e Belgio.

Fabio de Poli

Fabio De Poli nasce a Genova nel 1947, vive tra Firenze e Montecatini Terme. 

Frequenta l’Istituto d’Arte di Firenze e si specializza in grafica pubblicitaria sotto la guida di Lucio Venna. Dagli inizi degli anni Settanta partecipa a numerose e importanti rassegne d’arte, si interessa al design, collabora e progetta riviste come «Visual» e «Meta».

Nel 1992 partecipa alla mostra Libro d’artista italiano al Museum of Modern Art di New York e nel 1998 espone Due atti unici con Mario Ceroli nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio di Firenze, mentre l’anno dopo Gillo Dorfles e Paolo Minetti presentano alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze il suo libro d’artista Pour Moi. 

Nelle tante mostre personali e collettive che si susseguono negli anni tra Milano, Firenze, Pistoia, Montecatini,  Fabio De Poli presenta pitture di grande formato, lavori di grafica, «libri d’artista». Nella primavera del 2021 realizza una serie di pannelli nel viale che conduce all’ingresso della biblioteca San Giorgio a Pistoia.