Oggi pomeriggio la scrittrice Beatrice Galluzzi sarà al Circolo di Cavallano (Casole) per presentare il memoir in cui “spiattella tutto ai quattro venti”.
“Ad avvicinarmi all’idea di scrivere un memoir non è stata Mary Karr – che è arrivata anni dopo, quando ormai mi ero convinta di spiattellare tutto ai quattro venti – ma Augusten Burroughs, che con il suo Correndo con le forbici in mano ha sdoganato in me quella vergogna insita nell’uscire allo scoperto: anch’io ho un familiare davvero fuori dagli schemi – e dai gangheri – e quello che succede in casa in casa mia non è fonte di vergogna ma può, in qualche modo, far ridere – deve far ridere”.
Beatrice Galluzzi è l’autrice di “Sangue cattivo - Anatomia di una punizione” (effequ 2013), memoir di malattia, ironia e liberazione. La scrittrice sarà presente domenica 7 aprile, alle 17.30, al Circolo di Cavallano, frazione di Casole d’Elsa, in via del Gesso. L'iniziativa, organizzata nell'ambito del progetto "Idee in Circolo" in collaborazione con @ornitorincolibreria e con il patrocinio del @comunecasoledelsa, è l’ultimo appuntamento, slittato dal 15 marzo, della rassegna “Se una notte d'inverno un lettore…”.
Beatrice è una donna difettosa; ha dietro di sé un ruvido passato di periferia romana, in balìa degli umori di un padre tanto squilibrato da sembrare comico, e del quale è convinta di aver ereditato la follia. Il presente, proprio quando con la morte del padre sembra aprirsi a un nuovo inizio, un trasferimento, un matrimonio, è soffocato dalla scoperta di una malattia autoimmune, e cadenzato da ospedali e cure che non sembrano funzionare. La felicità deve fare i conti con la costante sensazione di punizione di Beatrice: l’idea di meritarsi il proprio dolore. Un’idea che, tuttavia, viene combattuta a colpi di ironia, affrontando le paure e trasformandole in caricature mitologiche, e donandoci una storia tanto dolorosa quanto divertente che forse può meritarsi un lieto fine, o qualcosa che gli assomiglia.
L'autrice Beatrice Galluzzi vive a San Vincenzo, in provincia di Livorno, dove lavora come bibliotecaria e organizza laboratori di scrittura nelle scuole ed eventi culturali. È fondatrice e redattrice della rivista "Donne Difettose". Ha partecipato alle antologie "Repertorio dei matti della città di Livorno" (Marcos y Marcos, 2016, a cura di Paolo Nori) e "The dark side of the woman" (Il Foglio, 2018). I suoi racconti compaiono in numerose riviste on line, tra cui "Malgrado le mosche", "L’irrequieto" e "Verde rivista", e nel 2017 e nel 2018 è stata finalista al premio Giallo Mondadori. È inoltre organizzatrice del festival dedicato a scrittrici e sceneggiatrici "Marea Noir".
