02 Settembre 2026

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Pm10, picco in Toscana: polveri dal Nord Africa fanno salire i valori oltre i limiti

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Pm10, picco in Toscana: polveri dal Nord Africa fanno salire i valori oltre i limiti

TOSCANA – Il cielo della Toscana ha portato con sé anche la polvere del Nord Africa. Il 28 agosto tutte le stazioni della rete regionale di monitoraggio di Arpat hanno registrato valori medi giornalieri di Pm10 superiori al limite di 50 microgrammi per metro cubo, con il picco di 76 µg/m³ rilevato alla stazione di AR-Acropoli. Un episodio temporaneo, legato all'arrivo di masse d'aria provenienti dal Nord Africa, che ha interessato l'intera regione e che già il giorno successivo ha mostrato un netto rientro dei valori.

A fare il punto è Arpat, che ha analizzato i dati registrati dalla rete regionale e le elaborazioni modelli Arpat stiche sulla presenza di polveri minerali nell'atmosfera.

Il picco del 28 agosto

La giornata più critica è stata quella di venerdì 28 agosto. Tutte le stazioni di monitoraggio hanno rilevato una media giornaliera superiore al valore limite di 50 µg/m³. Il valore massimo giornaliero è stato registrato ad Ar-Acropoli, con 76 µg/m³.

Ancora più elevato il dato orario: nella stazione AR-Repubblica è stata raggiunta una concentrazione massima di 129 µg/m³. Il giorno successivo, sabato 29 agosto, le concentrazioni sono progressivamente diminuite, riportandosi complessivamente entro il limite giornaliero.

La polvere arrivata dal Nord Africa

Secondo Arpat, l'episodio è riconducibile a un fenomeno di trasporto atmosferico, cioè all'arrivo al suolo di particelle di materiale trasportate dalle masse d'aria. Il contributo naturale di polvere è stato attribuito, sulla base delle elaborazioni modellistiche, alle masse d'aria provenienti dal Nord Africa.

Il fenomeno ha interessato soprattutto le zone interne della Toscana, con una maggiore presenza nell'area sud-orientale della regione, pur coinvolgendo complessivamente tutto il territorio regionale.

Un fenomeno temporaneo

L'andamento registrato dalle centraline evidenzia la natura temporanea dell'episodio. I grafici Arpat relativi al periodo tra il 28 e il 30 agosto mostrano il brusco aumento delle concentrazioni seguito dalla progressiva diminuzione.

L'agenzia ha inoltre confrontato i dati delle stazioni di Ar-Repubblica, Fi-Mosse, Li-Carducci e Lu-Capannori, utilizzando i valori orari per analizzare la distribuzione del fenomeno tra pianure interne e costa. L'evento è stato esaminato anche attraverso le elaborazioni del Wmo Barcelona Dust Regional Center, che permettono di stimare la distribuzione spaziale della concentrazione di polvere minerale negli strati più bassi dell'atmosfera.

Il quadro restituito dai dati è quindi quello di un'anomalia temporanea della qualità dell'aria, determinata in larga parte da un contributo naturale esterno al territorio regionale, con i valori di Pm10 tornati entro il limite giornaliero dopo il picco del 28 agosto.

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