02 Gennaio 2026

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Oltre 6mila nascite nel 2025 nella Toscana Centro. Prato e Mugello in controtendenza

Oltre 6mila nascite nel 2025 nella Toscana Centro. Prato e Mugello in controtendenza

In un’Italia che continua a fare i conti con l’inverno demografico, la rete dei punti nascita dell’Ausl Toscana Centro dimostra una solida resilienza. Dopo i dati, e le foto, dei primi nati di ieri 1° gennaio, il bilancio finale del 2025 si chiude con 6.177 bambini venuti alla luce, un dato che, pur segnando una lieve flessione rispetto ai 6.257 dell’anno precedente, racconta una storia di sostanziale stabilità e di servizi assistenziali d’eccellenza.

I numeri del 2025: fiocchi azzurri, rosa e l’apporto multiculturale

Il quadro statistico dell’ultimo anno conferma un equilibrio quasi perfetto tra i sessi: nel 2025 si contano 3.188 maschi e 2.989 femmine. Un dato particolarmente significativo riguarda l’integrazione: il contributo delle coppie non italiane resta un pilastro fondamentale per la tenuta demografica della regione.

I nati stranieri nel 2025 sono stati 2.023 (sostanzialmente identici ai 2.026 del 2024), rappresentando circa un terzo della natalità totale dell'area. Stabile anche il numero dei parti gemellari, che sono stati 71 nel corso dell'anno.

La mappa degli ospedali: il primato di Prato e la sorpresa Mugello

L’analisi dettagliata dei singoli presidi ospedalieri evidenzia dinamiche territoriali differenti, tra centri di eccellenza tecnologica e presidi di prossimità:

  • Prato (Santo Stefano): Si conferma il "motore" della natalità aziendale. Con 1.795 nati (in crescita rispetto ai 1.716 del 2024), il punto nascita di secondo livello è il riferimento principale dell'area, garantendo assistenza h24 per tutte le tipologie di gravidanza.

  • Firenze (San Giovanni di Dio): Nonostante un calo (da 1.327 a 1.213 nati), Torregalli mantiene il suo ruolo strategico per le gravidanze patologiche complesse.

  • Empoli (San Giuseppe): Segno più per l'ospedale empolese con 986 nati, grazie a un modello che valorizza fortemente il parto fisiologico guidato dalle ostetriche.

  • Pistoia (San Jacopo): Sostanziale tenuta con 1.042 nuovi nati.

  • Mugello (Borgo San Lorenzo): Nota positiva per l'ospedale di confine, che sale a 330 nascite, confermandosi presidio vitale per il territorio montano.

  • Bagno a Ripoli (OSMA): Registra 811 nascite nel corso dell'anno.

Eccellenza nel percorso nascita

Il sistema, coordinato dal Dipartimento Materno Infantile diretto dal dott. Alberto Mattei e dall’Area Pediatrica guidata dal dott. Rino Agostiniani, punta sulla continuità delle cure.

«Questi dati ci dicono che la rete dei punti nascita riesce a mantenere un equilibrio complessivo, nonostante il calo demografico generale», osserva la dott.ssa Arianna Maggiali, direttrice dell’Ostetricia professionale. «È il risultato di un lavoro quotidiano delle équipe multidisciplinari, che garantiscono sicurezza e attenzione ai bisogni delle donne».

Il modello toscano sembra dunque reggere l'urto del tempo, integrando la gestione delle alte complessità cliniche con l'umanizzazione del percorso nascita, offrendo alle famiglie risposte personalizzate e radicate nel territorio.

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