Tenta di far entrare 200 grammi di hashish e 3 cellulari nel carcere di San Gimignano: arrestato
Nella giornata del 14 ottobre 2026, il personale di Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di San Gimignano ha individuato e sequestrato tre smartphone completi di schede SIM e due panetti di hashish del peso complessivo di circa 200 grammi.
Il rinvenimento è avvenuto nel corso dei controlli effettuati nei confronti di un detenuto rientrato in istituto dopo la fruizione di un permesso. Al termine delle attività di verifica, il detenuto è stato arrestato per detenzione illecita di sostanza stupefacente aggravata e denunciato in stato di libertà per il tentativo di introduzione dei dispositivi telefonici.
L'attività, condotta dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio, assume particolare rilievo sotto il profilo della sicurezza penitenziaria. Il sequestro ha infatti consentito di impedire l'introduzione di materiale che avrebbe potuto favorire comunicazioni non autorizzate con l'esterno e alimentare traffici illeciti all'interno del circuito detentivo.
La circostanza assume ulteriore rilevanza in considerazione della specificità della Casa di Reclusione di San Gimignano, istituto destinato a detenuti appartenenti al circuito Alta Sicurezza.
Dell'accaduto è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, che procede per le valutazioni e gli accertamenti di competenza. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e gli addebiti formulati si basano sugli elementi acquisiti allo stato degli atti, ritenendo la persona sottoposta alle indagini non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
L'organizzazione sindacale FNS-CISL esprime il proprio apprezzamento e la propria gratitudine nei confronti delle donne e degli uomini del Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di San Gimignano che, nonostante le immani difficoltà lavorative, dovute principalmente alla ben nota carenza di personale, hanno portato al termine di un controllo effettuato ad un detenuto rientrato dopo la fruizione di un permesso al rinvenimento e al successivo sequestro di due panetti di hashish e di tre smartphone.
