Prosegue l’attività di controllo del territorio e di vigilanza degli obiettivi sensibili da parte dei Carabinieri della Compagnia di Poggibonsi.
I militari della Stazione Carabinieri di San Gimignano, coadiuvati dal personale del locale Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena un 49enne, originario della provincia di Salerno, ritenuto quale presunto responsabile del tentativo di introduzione di dispositivi di comunicazione all’interno del penitenziario locale.
L’operazione è scattata nella tarda serata di ieri, 2 febbraio, quando è stata segnalata la presenza di un drone che sorvolava a bassa quota l’area perimetrale della Casa di Reclusione di San Gimignano. L'immediato dispositivo di ricerca attivato dai militari operanti ha permesso di individuare, in una zona limitrofa alla struttura detentiva, un’autovettura in sosta con a bordo il soggetto.
La successiva perquisizione veicolare ha confermato i sospetti degli operanti: l’uomo è stato trovato in possesso di un kit completo per il rifornimento illecito dall'alto. Nello specifico, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro:
1 drone professionale dotato di radiocomando; 1 sistema di sgancio a distanza; 4 smartphone e 1 micro-telefono, pronti per la consegna; 2 bobine di filo da pesca, utilizzate per assicurare il carico durante le operazioni di volo.
Il materiale, che si presume fosse destinato ai detenuti della struttura, è stato sequestrato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Siena.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non può essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.
