15 Marzo 2026

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Poggibonsi, cittadino segnala l'incuria di un marciapiede: l'azienda Unibloc si offre di ripararlo gratis

Poggibonsi, cittadino segnala l'incuria di un marciapiede: l'azienda Unibloc si offre di ripararlo gratis

Una segnalazione di degrado che si trasforma in un'opportunità di collaborazione tra pubblico e privato. Succede a Poggibonsi, dove la situazione critica dei marciapiedi in prossimità del ponte Fassati è tornata al centro del dibattito cittadino.

Il caso: radici e incuria

Il grido d'allarme è partito, come spesso accade, dai social network. Sul gruppo Facebook Sei di Poggibonsi se..., un cittadino ha documentato con immagini inequivocabili lo stato della pavimentazione: masselli divelti dalle radici dei pini, buche e una "totale incuria" che perdura da anni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata la caduta di una signora, avvenuta proprio in quel tratto, che ha riacceso le polemiche sulla sicurezza urbana.

La svolta: la proposta di Unibloc

Nella discussione che ne è nata dopo la pubblicazione del post, è intervenuto Riccardo Cecconi, amministratore delegato di Unibloc, l'azienda che anni fa fornì i materiali per la realizzazione di quel camminamento. Con un gesto di responsabilità civile e competenza tecnica, Cecconi ha offerto una soluzione immediata e a costo zero per la collettività.

«La pavimentazione in masselli autobloccanti è posata a secco: può essere smontata e rimontata facilmente riutilizzando gli stessi materiali», ha spiegato l'ad di Unibloc. «Chiederemo al Comune l’autorizzazione a intervenire e, se possibile, metteremo a disposizione una nostra squadra per ripristinare gratuitamente questo tratto».

Tecnologia e ambiente: una convivenza possibile?

L'intervento proposto non ha solo un valore economico, ma anche didattico e ambientale. Secondo Cecconi, dimostrare l'efficienza della manutenzione sui masselli autobloccanti permetterebbe di evitare interventi invasivi o, peggio, l'abbattimento degli alberi.

«Riteniamo sia nostro dovere dare un contributo concreto al territorio in cui lavoriamo», ha concluso l'imprenditore, lanciando di fatto la palla all'amministrazione comunale per il via libera burocratico.

Ora la parola passa a Palazzo Comunale: l'offerta di Unibloc rappresenta una "corsia preferenziale" per risolvere un problema di sicurezza che affligge i residenti da troppo tempo.

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