23 Ottobre 2026

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sisma

Terremoto, paura a Palermo: quattro scosse in un'ora. La più forte è di magnitudo 5.5

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Terremoto, paura a Palermo: quattro scosse in un'ora. La più forte è di magnitudo 5.5

PALERMO – Un vero e proprio sciame sismico ha fatto tremare la Sicilia settentrionale nelle ultime ore: sono ben quattro le scosse di terremoto registrate dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) nel bacino del Tirreno Meridionale in poco più di un'ora. La più intensa, con una magnitudo pari a 5.5 e verificatasi alle ore 12:19, è stata avvertita con forza a Palermo e lungo l'intero litorale tirrenico, spingendo migliaia di persone a scendere in strada e inducendo diversi istituti scolastici ed uffici pubblici a far scattare i piani di evacuazione preventiva. Secondo i dati e le ricognizioni immediate della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, non si segnalano al momento danni a persone o strutture.

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La sequenza di eventi tellurici è iniziata nella tarda mattinata con una prima scossa precursore di magnitudo 3.3 registrata alle 11:04, seguita da altri due movimenti intermedi alle 11:51 e alle 11:56 con magnitudo compresa tra 3.6 e 4.3. L'apice dello sciame si è toccato esattamente alle 12:19, quando i sismografi dell'Ingv hanno rilevato il sisma più rilevante, stimato a magnitudo 5.5 con epicentro localizzato in mare aperto non distante dalle Isole Eolie e ipocentro a circa 10 chilometri di profondità.

Nel capoluogo siciliano le oscillazioni si sono avvertite in modo distinto e prolungato. Particolarmente colpite dall'allarme le zone del centro storico, della fascia costiera e dei quartieri collinari, oltre ai piani alti degli edifici. In pochi minuti i centralini dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale sono stati presi d'assalto dalle telefonate dei residenti in cerca di informazioni ed assistenza.

I tecnici e le squadre d'emergenza della Protezione Civile Regionale hanno subito aperto le sale operative comunali per effettuare verifiche a tappeto sul territorio provinciale e verificare la tenuta di edifici pubblici, reti idriche ed elettriche. Nonostante la comprensibile apprensione della popolazione, i sopralluoghi preliminari confermano l'assenza di crolli o lesioni strutturali. Gli esperti della rete sismica INGV mantengono il monitoraggio costante dell'area marittima per analizzare la progressione dello sciame.

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