19 Ottobre 2026

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Dramma sull’A1, rapisce la ex per poi gettarla da un cavalcavia e suicidarsi

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Dramma sull’A1, rapisce la ex per poi gettarla da un cavalcavia e suicidarsi

FIRENZE - L'ex compagno Federico Vella l'ha aggredita, legata e chiusa nel portabagagli di un Suv. Lei è riuscita a chiamare il 112 per venti minuti, ma i soccorsi sono arrivati troppo tardi. Poi l'uomo si è tolto la vita gettandosi dallo stesso viadotto.

Un'ora e dieci minuti. È il tempo che è bastato, ieri pomeriggio, per trasformare un litigio finito male in uno dei femminicidi più brutali degli ultimi mesi in Toscana. Lorena Isceri, 45 anni, dirigente marketing originaria di Squinzano, in provincia di Lecce, è morta poco dopo le 14.40 di giovedì 3 settembre, scaraventata giù da un cavalcavia dell'autostrada A1, all'altezza di Barberino di Mugello, dal suo ex compagno Federico Vella, 36 anni, impiegato in un'agenzia di autonoleggio a Firenze. Subito dopo, alla vista degli agenti della Polizia Stradale che lo stavano braccando, l'uomo si è lanciato a sua volta nel vuoto dallo stesso ponte. Per entrambi non c'è stato nulla da fare.

Un agguato premeditato sotto casa

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, ancora al vaglio della Procura di Firenze, tutto ha avuto inizio poco dopo le 13.30, quando Vella ha raggiunto la ex compagna nel garage della sua abitazione fiorentina, in zona via Panciatichi. I due si erano lasciati durante l'estate. L'uomo l'ha aggredita fisicamente, l'ha immobilizzata e legata, per poi rinchiuderla nel bagagliaio del proprio Suv.

È in quei minuti concitati che Lorena Isceri ha compiuto il gesto che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto salvarle la vita se i soccorsi fossero arrivati in tempo: rovistando nel bagagliaio ha trovato uno zaino dimenticato dall'uomo, al cui interno c'era un cellulare. Con quel telefono ha chiamato il 112 e, subito dopo, un amico, a cui è riuscita a dire solo poche parole prima che la comunicazione si interrompesse.

Venti minuti al telefono con la polizia

Gli agenti della sala operativa hanno tenuto la donna in linea per circa venti minuti, cercando nel frattempo di geolocalizzare il segnale del cellulare. Nel frattempo Vella aveva imboccato l'autostrada A1 in direzione nord, verso Bologna. La Polizia Stradale ha rincorso il segnale del telefono lungo il tracciato autostradale, individuando infine il Suv fermo sulla corsia di emergenza di un viadotto della Panoramica, tra le Croci di Calenzano e Barberino di Mugello — il viadotto noto come "Lora".

Ma quando le volanti sono arrivate sul posto, era già troppo tardi. Poco prima, l'uomo aveva estratto la donna dal bagagliaio e l'aveva gettata di sotto. Non è ancora chiaro, e sarà compito dell'autopsia stabilirlo, se la donna fosse già stata uccisa o gravemente ferita prima della caduta, oppure se il decesso sia sopraggiunto per le conseguenze del volo. Alla vista degli agenti, Vella si è a sua volta gettato dal parapetto dello stesso ponte, morendo sul colpo.

Il messaggio d'addio sui social

Uno degli elementi che gli investigatori stanno analizzando con maggiore attenzione è una storia pubblicata da Vella su Instagram pochi minuti dopo l'omicidio, che sembra confermare la natura premeditata del gesto. Nel testo l'uomo scriveva di voler bene alla donna al punto da evitare di parlarle per non ferirla, per poi congedarsi da tutti con un saluto definitivo. Un post che, insieme alla dinamica dei fatti — l'agguato sotto casa, il sequestro, la fuga in autostrada — delinea agli occhi degli inquirenti il quadro di un femminicidio pianificato, sfociato nel suicidio dell'aggressore.

Le vittime

Lorena Isceri lavorava come responsabile marketing per un'azienda del settore farmaceutico/veterinario con sede a Firenze, città in cui viveva ormai da anni pur essendo originaria del Salento. Federico Vella, 36 anni, fiorentino, era invece impiegato in un'agenzia di autonoleggio. I due si erano conosciuti e frequentati per un periodo, per poi lasciarsi nell'estate appena trascorsa: una separazione che, secondo quanto trapela dalle prime informazioni investigative, non era stata accettata dall'uomo.

Le indagini

La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi, dal momento dell'aggressione sotto l'abitazione della donna fino all'epilogo sul viadotto. Sarà l'autopsia a chiarire l'esatta causa e il momento del decesso di Lorena Isceri, mentre gli inquirenti stanno acquisendo i tabulati telefonici, le immagini di videosorveglianza lungo il tragitto e il contenuto dei dispositivi elettronici dei due, incluso il post pubblicato sui social pochi istanti dopo il delitto.

Se tu o una persona che conosci state vivendo una situazione di violenza o temete per la vostra sicurezza, potete contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24, gratuito e anonimo.

Foto: Dire.it

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