22 Settembre 2026

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bomba d'acqua

Scioperano i commercianti a Empoli: il Comune apre il tavolo di crisi, ma i comitati civici chiedono di includere i cittadini

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Scioperano i commercianti a Empoli: il Comune apre il tavolo di crisi, ma i comitati civici chiedono di includere i cittadini

La presa di posizione dell'amministrazione comunale di Empoli arriva in risposta alla serrata proclamata da un gruppo di commercianti in seguito ai recenti disagi e alle criticità vissute sul territorio, acuite dall'evento alluvionale dello scorso 17 settembre.

Da parte sua, l'esecutivo cittadino rimarca la consueta attenzione verso le istanze del tessuto economico locale, ricordando come molte delle misure messe in campo finora — dai vigili a piedi in centro alla destagionalizzazione degli eventi, fino al potenziamento della pulizia mirata — siano nate proprio dal confronto costante con le categorie. Di fronte allo sconforto e alla complessità del momento, l'invito del Comune è chiaro: fare squadra e trasformare le ore di sciopero di giovedì in un'occasione di dialogo proficuo.

Il tavolo di confronto di giovedì

Alle ore 16:00, in concomitanza con la chiusura dei firmatari dell'appello, è stato convocato un tavolo operativo a cui prenderanno parte il sindaco, la giunta, la Polizia Locale, l'Ufficio Tecnico, la Protezione Civile, i quattordici commercianti promotori della protesta e le associazioni di categoria (CNA, Confesercenti, Confcommercio e Associazione Centro Storico). L'obiettivo condiviso è fare il punto sulle criticità e redigere un documento con impegni chiari e misurabili, ponendo le basi per un confronto permanente.

La voce dei comitati civici: "Al tavolo ci siano anche i cittadini"

All'apertura del Comune fa eco la nota congiunta diffusa dai comitati degli alluvionati (Alluvionati 14 Marzo, Carraia, San Martino-Serravalle, Santa Maria e Trasparenza per Empoli). Accogliendo con favore la ricerca di un'unità d'intenti, i rappresentanti dei cittadini sottolineano tuttavia una forte amarezza per la mancata istituzione, in passato, di un canale di ascolto strutturato e paritetico sui problemi legati alla sicurezza idraulica e alla manutenzione della rete di smaltimento delle acque.

«L'acqua che entra in un negozio è la stessa che entra in una casa», sottolineano i comitati, chiedendo all'amministrazione di estendere formalmente l'invito al tavolo di giovedì anche a una rappresentanza della cittadinanza. Nel frattempo, i comitati confermano la propria presenza in strada a fianco dei commercianti, ribadendo che la sicurezza del territorio e la richiesta di risposte concrete rappresentano un'unica battaglia che coinvolge l'intera comunità empolese.

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