05 Marzo 2026

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Truffa del falso carabiniere a Chiusdino: 88enne raggirata per 30mila euro, denunciato un 42enne

Truffa del falso carabiniere a Chiusdino: 88enne raggirata per 30mila euro, denunciato un 42enne

Una telefonata improvvisa, la paura per un familiare e pochi minuti per decidere. È bastato questo a mettere a segno una pesante truffa ai danni di un’anziana di 88 anni a Chiusdino, in provincia di Siena.

La donna è stata raggirata con il classico stratagemma del “falso carabiniere”: un uomo al telefono si è presentato come maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, spiegando che il nipote era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e rischiava l’arresto. Per evitare conseguenze giudiziarie sarebbe stato necessario pagare subito una cauzione.

Il raggiro e la consegna di oro e contanti

La telefonata, avvenuta nel primo pomeriggio del 19 febbraio, ha gettato la donna nel panico. Poco dopo, un uomo si è presentato direttamente alla porta della sua abitazione insieme a una complice, fingendosi incaricato di ritirare il denaro.

Approfittando dello stato di agitazione dell’anziana, il truffatore è riuscito a farsi consegnare 350 euro in contanti e numerosi monili in oro, per un valore complessivo stimato in circa 30mila euro.

Solo successivamente la vittima si è resa conto di essere stata raggirata e ha sporto denuncia.

Le indagini e la denuncia

Dopo la querela presentata il 20 febbraio, i Carabinieri della stazione di Chiusdino hanno avviato una rapida attività investigativa. Attraverso l’analisi delle telecamere di sorveglianza, il controllo dei transiti veicolari e l’ascolto dei testimoni, gli investigatori sono riusciti a risalire al presunto autore del raggiro.

Un 42enne è stato quindi identificato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena con l’accusa di truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona. La complice che lo accompagnava è ancora in corso di identificazione.

L’allarme truffe agli anziani

Il caso si inserisce nel fenomeno sempre più diffuso delle truffe agli anziani, spesso basate su telefonate che simulano incidenti o problemi giudiziari di parenti stretti.

Per questo motivo l’Arma, insieme alla Prefettura di Siena, ha rafforzato le attività di prevenzione e sensibilizzazione.

Il messaggio è chiaro: nessun carabiniere chiede mai soldi o gioielli a domicilio per pagare cauzioni o sanzioni.

In presenza di richieste sospette è fondamentale non consegnare nulla e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Come previsto dalla legge, l’uomo denunciato è al momento solo indiziato di reato e la sua posizione sarà definitivamente valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento.

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