02 Maggio 2026

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Dramma a Castelfiorentino, l'operaio travolto dalla betoniera non ce l'ha fatta: è morto dopo 48 ore di agonia

Dramma a Castelfiorentino, l'operaio travolto dalla betoniera non ce l'ha fatta: è morto dopo 48 ore di agonia

Il tragico incidente era avvenuto nella mattinata del 27 aprile in un cantiere locale. L'uomo, trasportato d'urgenza a Firenze, è deceduto a causa delle gravissime lesioni riportate nel ribaltamento del mezzo.

Il cuore di Castelfiorentino si stringe attorno alla famiglia dell’operaio di origini albanesi che, nella mattinata di oggi, 29 aprile, ha perso la sua battaglia per la vita. L’uomo era rimasto vittima di un terribile incidente sul lavoro lo scorso lunedì, quando è stato travolto da una betoniera impegnata in alcune operazioni di movimentazione. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e il trasferimento d’urgenza in elisoccorso verso il nosocomio fiorentino, le ferite riportate si sono rivelate fatali.

La dinamica dell'incidente

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità competenti, l’incidente è avvenuto intorno alle prime ore del mattino del 27 aprile. L’operaio stava operando con un mezzo miscelatore quando, per cause ancora in corso di accertamento, la betoniera si è improvvisamente ribaltata. Il peso del pesante automezzo non ha lasciato scampo all'uomo, schiacciandolo e provocandogli lesioni interne ed esterne apparse subito disperate ai primi soccorritori.

Sul posto era intervenuto immediatamente il personale del 118, che aveva richiesto il supporto dell'elicottero Pegaso per un trasporto rapido all’ospedale di Careggi a Firenze. Qui l'uomo era stato ricoverato in prognosi riservata, lottando per oltre 48 ore tra la vita e la morte.

Indagini in corso sulla sicurezza

Sull'accaduto vige ora il massimo riserbo, ma la macchina giudiziaria si è già messa in moto. I carabinieri della compagnia locale, insieme agli ispettori del dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl, stanno conducendo accertamenti tecnici sul cantiere e sul mezzo coinvolto. L’obiettivo è verificare il rispetto delle norme di sicurezza e comprendere se il ribaltamento sia stato causato da un guasto meccanico, da un errore di manovra o da un cedimento del terreno.

La notizia del decesso ha riacceso prepotentemente il dibattito sulla sicurezza nei cantieri. E i morti, cone scrive Marco Bazzoni, non sono numeri.

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