04 Novembre 2026

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

boschi

Scoperto dai carabinieri un fortino dello spaccio nei boschi della Montagnola: due persone in fuga

Condividi:
Scoperto dai carabinieri un fortino dello spaccio nei boschi della Montagnola: due persone in fuga

CASOLE D'ELSA - Un bivacco nascosto nella vegetazione, organizzato come un piccolo fortino e attrezzato per consentire permanenze anche prolungate. È quanto hanno scoperto i carabinieri nei boschi della Montagnola, nel territorio comunale di Casole d’Elsa, durante un’operazione mirata contro i bivacchi abusivi sospettati di essere utilizzati come basi per lo spaccio di stupefacenti. Al momento dell'irruzione, i militari hanno sorpreso due persone che sono riuscite a fuggire facendo perdere le proprie tracce nella fitta vegetazione.

L'intervento è stato condotto dai carabinieri della Stazione di Casole d’Elsa, insieme ai colleghi di Monteriggioni e al Nucleo Carabinieri Forestali di San Gimignano. L'operazione è arrivata dopo diversi giorni di osservazione dell'area boschiva, nell'ambito delle direttive impartite dal Prefetto di Siena durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, al quale ha partecipato anche il sindaco di Casole d’Elsa.

Una base attrezzata nel bosco

All'interno della macchia i militari hanno individuato una struttura ben organizzata, non riconducibile a un semplice riparo occasionale. Il bivacco era chiuso e predisposto per ospitare persone anche per periodi prolungati. Sono stati trovati una tenda attrezzata con giacigli e coperte, bracieri ancora caldi, generi alimentari freschi e batterie utilizzate per garantire l'approvvigionamento di energia elettrica.

Nel corso dell'ispezione sono emerse anche armi bianche e altro materiale normalmente utilizzato per il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Elementi che, secondo gli investigatori, fanno ipotizzare che il sito fosse utilizzato come avamposto per l'attività di spaccio nei boschi della Montagnola.

Al termine dell'intervento, con il supporto logistico del Comune di Casole d’Elsa, l'intera area è stata ripulita e bonificata, tornando così a essere accessibile alla collettività.

L'azione dei Carabinieri rientra nel più ampio piano di contrasto al degrado e ai bivacchi abusivi nelle aree boschive della provincia di Siena. Ulteriori controlli mirati sono già previsti nelle prossime settimane.

foto: immagine di repertorio

Forse potrebbe interessarti anche...