03 Febbraio 2026

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Bagno a Ripoli, anziani troppo furbi per i truffatori: incastrata la "finta collega"

Bagno a Ripoli, anziani troppo furbi per i truffatori: incastrata la "finta collega"

Non sono bastati la pressione psicologica e il tono autorevole: a Bagno a Ripoli, una coppia di anziani ha trasformato un potenziale incubo in una lezione di prontezza di riflessi, portando alla denuncia di una donna di 44 anni per tentata truffa aggravata.

Il pomeriggio del 31 gennaio scorso, i malviventi hanno messo in atto un piano coordinato su due fronti. Tutto è iniziato con una telefonata al marito: un sedicente operatore istituzionale gli ordinava di recarsi d'urgenza presso la caserma di Borgo Ognissanti a Firenze. Invece di cedere al panico, l'uomo ha seguito l'istinto: si è diretto alla vicina stazione dei Carabinieri di Bagno a Ripoli. Qui, d'intesa con i militari, ha mantenuto la linea aperta, permettendo all'Arma di monitorare la trappola in diretta.

Il finto sequestro di beni

Mentre il marito era (fintamente) lontano, i complici hanno colpito la moglie rimasta sola. Un secondo "finto Carabiniere" l'ha contattata chiedendole di raccogliere denaro e gioielli per consegnarli a una collega incaricata di prelevarli per "esigenze investigative".

L'intervento e il fermo

I Carabinieri, intuita la dinamica del colpo, si sono appostati nei pressi dell'abitazione della coppia. La rapidità d'azione ha dato i suoi frutti: non appena la sospettata, una donna italiana classe 1980, si è presentata per riscuotere il bottino, è stata bloccata in flagrante.

La 44enne è stata accompagnata in caserma e deferita in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria. È opportuno ricordare che per l'indagata vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Il consiglio dell'Arma: Diffidate sempre di chi chiede denaro o gioielli al telefono spacciandosi per appartenente alle Forze dell'Ordine. In caso di dubbio, contattate immediatamente il 112 o recatevi presso la caserma più vicina.

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