di Lorenzo Castelli
Paolo Genovese torna sul grande schermo, con una nuova produzione, ispirata all’opera che lo ha consacrato nel lontano 2016: “Perfetti Sconosciuti”. Con “Follemente”, Genovese, riporta la commedia sul grande schermo, il risultato è sicuramente positivo. L’idea alla base del film è certamente originale. Non del tutto innovativa, dato che è stata già utilizzata dalla Disney in “Inside out”, ma senza dubbio declinata in maniera affascinante.
Cosa succede nella testa di ognuno di noi in occasioni di un primo appuntamento? La domanda che si pone il regista è questa. Quali emozioni prevalgono? Quali sentimenti emergono e quali vengono invece sopraffatti per paura di apparire in maniera equivoca? Il timore di dire qualcosa di sbagliato contrapposto alla paura di snaturare eccessivamente se stessi. Genovese riesce a creare un contesto in cui è facile identificarsi con i protagonisti.
Il film è un continuo intrecciarsi di pensieri e sentimenti. L’escamotage con cui il regista ci permette di entrare nella testa dei protagonisti è particolarmente intrigante. Dialoghi quasi sempre esilaranti e paradossali. Una pellicola dal sapore Pirandelliano. Nel finale viene evidenziata la complessità della comunicazione e come la mancanza di quest'ultima abbia spesso grande influenza nelle dinamiche umane.
Il successo del film è da ricercare anche nell' elevatissima qualità del cast. Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Claudia Pandolfi, Marco Giallini, Rocco Papaleo, Claudio Santamaria, Vittoria Puccini, Emanuela Fanelli, Maurizio Lastrico e Maria Chiara Giannetta: tutti insieme costituiscono un vero e proprio Dream Team. Una commedia di qualità, tutt'altro che banale nelle idee e nella realizzazione pratica.
Forse nel finale si dilunga eccessivamente in alcune fasi, ma l’impatto di queste piccole digressioni è minimo e la pellicola rimane assolutamente gradevole.
