05 Novembre 2026

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Risultati della ricerca per: WhatsApp

Truffa degli SMS e messaggi falsi sul CUP: l'allerta dell'Aou Senese

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Attenzione a SMS, WhatsApp ed email fraudolente a nome del CUP. L'Aou Senese avvisa i cittadini: non cliccate sui link e non chiamate i numeri non ufficiali. Scopri i contatti verificati

Attenzione alla Truffa "Vota Ballerina" su WhatsApp: come funziona e come proteggersi

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Allarme truffa "Vota Ballerina" su WhatsApp: un finto concorso di danza ruba il controllo del tuo account. Scopri come riconoscere il phishing e difendere i tuoi dati

San Casciano, il Comune lancia il canale WhatsApp

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Un nuovo servizio che innova il processo di digitalizzazione della macchina comunale e mira a rendere la comunicazione più semplice, accessibile e capillare

Poggibonsi, attivo il canale WhatsApp del Comune

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Ulteriore strumento per restare in contatto con i cittadini e le cittadine e informare sull’attività dell’amministrazione ma anche su allerte, aggiornamenti, situazioni di emergenza
ChatGPT sbarca su WhatsApp: l’intelligenza artificiale alla portata di tutti. Ecco come funziona

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L’app di messaggistica più popolare al mondo diventa così un nuovo canale per sfruttare l’IA senza bisogno di applicazioni aggiuntive
Il Comune di Siena lancia il canale WhatsApp dedicato ai cittadini

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Vernissage e Finissage: 'Autòs Ópsis' a Poggibonsi

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A seguito della residenza d'artista, tenutasi dal 9 al 15 settembre, Rachel Morellet inaugurerà la mostra presso la Casa del Custode del Cassero di Poggibonsi il prossimo 20 ottobre, con orario di visita 12-18 su prenotazione (al numero 349 718 7717, solo messaggi Whatsapp).
Al via il Canale WhatsApp del Comune di Empoli

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Il Comune di Empoli continua a promuovere le buone pratiche di comunicazione, sfruttando i canali più attuali per dare conto alla cittadinanza delle attività svolte sul territorio dall'amministrazione oltre alle comunicazioni urgenti per allerte meteo, ordinanze sul traffico e messaggi di pubblica utilità.
Whatsapp, in arrivo username e pin: più privacy senza scambiare il numero di telefono

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Ecco la nuova funzionalità di Whatsapp: username e pin per proteggere la privacy
Monteroni, WhatsApp al servizio del Comune per avvisare i cittadini sullo spazzamento delle strade

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Novità in arrivo a Monteroni d’Arbia per migliorare la pulizia programmata delle strade con l’introduzione dei divieti di sosta
25enne senese terrore di alberghi e B&b di Firenze

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Almeno 70 gestori di alberghi, B&B e altre strutture ricettive del centro storico di Firenze avevano creato il gruppo Whatsapp
Congedo mestruale: cosa propongono i giovani e in quali Stati già esiste

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Congedo mestruale: cosa propongono i giovani e in quali Stati già esiste La proposta della Rete Studenti Medi del Lazio: "Due giorni di assenza al mese per chi soffre di disturbi che comportano forti dolori associati al ciclo" Pubblicato:09-01-2023 17:06 Ultimo aggiornamento:09-01-2023 17:06 Canale: Scuola e Università Autore: Chiara Adinolfi FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail ROMA – Congedo mestruale in tutte le scuole. È la richiesta portata avanti dagli studenti e dalle studentesse del Lazio, che hanno chiesto ai loro istituti di seguire l’esempio del liceo artistico ‘Nervi-Severini’ di Ravenna, dove la procedura è stata attivata per la prima volta in Italia. Se quindi aziende e istituzioni ancora stentano a riconoscere il congedo mestruale, a portare avanti la battaglia per i diritti delle donne sono gli adolescenti italiani. Ragazzi e ragazze, che insieme chiedono un riconoscimento maggiore per le donne che soffrono di disturbi legati ai dolori mestruali. COSA CHIEDONO I GIOVANI Il modello approvato dal liceo Nervi di Ravenna, e rilanciato dalla Rete Studenti Medi del Lazio, è quello di permettere a chi ha un disturbi che comportano forti dolori associati al ciclo come vulvodinia, endometriosi o dismenorrea (certificati dal medico) di potersi assentare due giorni al mese. Le assenze, giustificate regolarmente dai genitori, non verrebbero però contate alla fine dell’anno. Chi soffre dI patologie che non consentono di frequentare tutte le lezioni in presenza, potrebbe così godere di un piccolo beneficio per non rischiare eventuali bocciature. Per poter accedere all’anno successivo, infatti ( o all’esame di maturità), gli studenti devono frequentare almeno i tre quarti dell’orario annuale. Ma le scuole possono stabilire, per casi eccezionali, “motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite”. Per chi non ha invece patologie certificate, il modello proposto dai giovani prevede comunque la possibilità di presentare un certificato medico solo nel caso di dolori particolarmente forti. Anche in questo caso, l’assenza non verrebbe conteggiata alla fine dell’anno. IL CONGEDO MESTRUALE IN ITALIA In Italia, la proposta di legge per normare il congedo mestruale è stata portata avanti nel 2016 da quattro parlamentari del Pd. Secondo i dati presentati alla Camera dalle deputate Romina Mura, Daniela Sbrollini, Maria Iacono e Simonetta Rubinato, dal 60 al 90% delle donne soffre durante il ciclo mestruale. Un disturbo che porta a un assenteismo dal 13 al 51% a scuola e dal 5 al 15% sul lavoro. La proposta del Pd avrebbe permesso alle donne di assentarsi al massimo tre giorni al mese durante il ciclo, presentando un certificato medico. Nei giorni di assenza, le donne avrebbero continuando a percepire il 100% della retribuzione giornaliera. Ma il disegno di legge non è passato. IL CONGEDO MESTRUALE NEL RESTO DEL MONDO Quest’anno si è tornati a parlare di congedo mestruale perchè in Spagna è stata approvata una legge che permette alle donne con un ciclo particolarmente doloroso, di assentarsi per al massimo tre giorni al mese. Anche in questo caso, il congedo verrebbe riconosciuto solo in caso di una sindrome accertata da un medico. La norma, rientra nella più ampia “Legge Organica per la Tutela dei Diritti Sessuali e Riproduttivi e la Garanzia dell’Interruzione Volontaria della Gravidanza” . La Spagna è il primo Paese europeo a intervenire sul congedo mestruale. Nessun altro Stato ha una legge simile. In Asia, invece, sono diverse le nazioni all’avanguardia su questo tema, a partire dal Giappone, primo Stato al mondo a introdurre il congedo mestruale nel 1947. Subito dopo, anche la Corea del Sud (1953) ha previsto la possibilità di assentarsi uno o due giorni al mese durante il periodo del ciclo mestruale. Leggi sul congedo mestruale sono state approvate anche in Indonesia e a Taiwan. Anche in Cina, le lavoratrici che soffrono di dolori mestruali sono esentate dal lavoro per uno a due giorni, con certificato medico. Nel 2017, anche lo Zambia ha introdotto il Mother’s Day, il giorno di riposo per le donne che hanno il ciclo mestruale. Al di fuori delle leggi nazionali, singole aziende europee o internazionali hanno comunque promosso il congedo mestruale.Come la l’inglese Coexist, l’americana Nike, l’indiana Zomato. In Italia, a introdurre il congedo mestruale è stata un’azienda veneziana: la Ormesani permette a tutte le donne di usufruire di un giorno al mese di riposo, senza bisogno di certificato medico. Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it