di Giovanni Settefonti
Una boccata di giovinezza in uno dei festival più attesi della Toscana: il WØM Festival si conferma ormai una solida realtà nel panorama musicale.
La scommessa di portare sul palco uno dei nomi più caldi della scena elettronica internazionale ha decisamente dato i suoi frutti. Lo spettacolo dei fratelli Parisi si è rivelato una continua innovazione, figlia dell'incredibile tour – prima italiano e poi globale – vissuto al fianco di un'icona del calibro di Fred again.
Parisi
I due produttori hanno ammesso di aver modificato il set rispetto alle date passate, una scelta mirata che ha permesso di far ballare e coinvolgere anche chi si trovava al festival "per caso".
Per il duo si tratta di un ritorno a Lucca, dopo aver aperto il concerto degli Swedish House Mafia al Lucca Summer Festival due anni fa. Ad accoglierli, lo stesso "pubblico caloroso" che li aveva stregati allora e che ritengono tipico di Lucca e del WØM Festival.
«Quando si parla di musica elettronica l'Italia purtroppo rimane un po' in disparte, seppur ricca di giovani talenti pronti a mettersi in gioco per portare i Bpm e i bassi nelle orecchie delle nuove generazioni. Il punto di partenza sono proprio festival come questo che, sebbene rimangano nascosti ai più, riescono a diffondere musica di qualità. Complimenti ai ragazzi dell'organizzazione», hanno sottolineato i fratelli Parisi.
A colpire è stata anche l'umiltà dei due artisti che, finita l'esibizione, sono scesi dal palco per scattare foto e fare due chiacchiere con i fan. È proprio questo il bello dei "festival di provincia": la capacità di abbattere le distanze e coinvolgere tutti da vicino.
Ad accendere i motori della serata ci ha pensato Estremo, dj e produttore di punta della nuova scena elettronica italiana. Il suo set ha surriscaldato l'atmosfera facendo saltare il pubblico, un'occasione perfetta per presentare in anteprima del materiale inedito: «Sul palco ho portato nuova musica che uscirà a breve: un album sulle note più ricercate di Playground (la sua ultima release), ma sto lavorando anche a un secondo progetto puramente elettronico, con bassi potenti e Bpm elevati», ha svelato l'artista.
A chiudere in bellezza la serata ci ha pensato il leggendario DJ Spiller: sul palco secondario, l'asfalto del Polo Fiere si è trasformato in una vera e propria dancefloor a cielo aperto, sigillando una notte indimenticabile.
