03 Ottobre 2026

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truffa del finto carabiniere

Truffa del finto maresciallo a Colle Val d’Elsa, anziana derubata dei gioielli: due arresti

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Truffa del finto maresciallo a Colle Val d’Elsa, anziana derubata dei gioielli: due arresti

COLLE VAL D’ELSA – Si erano presentati come Carabinieri per entrare nell’abitazione di un’anziana e derubarla dei gioielli. Ma poche ore dopo sono stati individuati e arrestati grazie alla collaborazione tra i carabinieri della stazione di Colle Val d’Elsa e quelli di Magliano Sabina, nel Reatino. È qui che, durante un controllo stradale, i militari hanno trovato nell’auto dei due uomini diversi monili in oro che si sono rivelati essere proprio quelli sottratti alla donna, ottantenne e residente in provincia di Siena.

L’episodio risale al 28 settembre e si inserisce nella ormai nota truffa del “finto maresciallo”, con i malviventi che sfruttano la paura e la vulnerabilità delle persone anziane per farsi consegnare denaro e oggetti preziosi.

L’intervento sulla Flaminia

Tutto è iniziato in serata sulla strada regionale 3 “Flaminia”. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Magliano Sabina ha notato un’auto sospetta con due uomini a bordo e ha proceduto al controllo. L’atteggiamento dei due ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.

Durante la perquisizione personale e del veicolo sono stati trovati 300 euro in contanti, due telefoni cellulari e diversi monili in oro, nascosti con cura all’interno dell’abitacolo.

I carabinieri hanno quindi avviato immediatamente gli accertamenti per individuare la provenienza dei preziosi. I controlli incrociati hanno portato alla Stazione di Colle Val d’Elsa, dove un’anziana aveva presentato denuncia per una truffa avvenuta nella prima mattinata.

I falsi Carabinieri in casa

Secondo quanto ricostruito, due uomini si erano presentati dalla donna qualificandosi come “marescialli dei carabinieri”. Con questo stratagemma erano riusciti a entrare nell’abitazione e a farsi consegnare i preziosi.

La donna è stata successivamente chiamata a riconoscere i gioielli recuperati e, secondo quanto riferito dai carabinieri, li ha identificati con certezza. Ha inoltre riconosciuto gli autori della truffa.

I preziosi sono stati sequestrati e saranno restituiti alla legittima proprietaria. I due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti.

Un'altra truffa sventata

Il 30 settembre, a Borgorose, un'altra anziana è stata presa di mira con una modalità analoga. Un falso maresciallo le aveva telefonato sostenendo che fosse necessario verificare denaro e oro presenti in casa, per accertare che non fossero collegati a una presunta rapina.

La donna, settantenne, aveva raccolto contanti e gioielli, ma si è insospettita quando un uomo e una donna si sono presentati alla porta qualificandosi come tecnici incaricati dai Carabinieri. Ha quindi chiamato il 112, facendo fuggire i due, poi intercettati dai militari grazie alla descrizione fornita e a una parte della targa dell'auto.

I due, entrambi di origine siciliana, sono stati arrestati.

I carabinieri ricordano che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede mai la consegna di denaro, gioielli o altri oggetti di valore. In caso di telefonate o visite sospette, l'invito è a interrompere immediatamente la conversazione e chiamare il 112.

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari. Le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate dall’Autorità giudiziaria.

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