Controlli a tappeto dei carabinieri nel Senese: lavoro nero, violazioni sulla sicurezza e 6 denunce
Un terzo dei lavoratori trovati in nero, tre attività sospese e oltre 40mila euro di sanzioni: è il bilancio della vasta operazione condotta nelle ultime settimane dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) di Siena, impegnati in controlli mirati su tutto il territorio provinciale per contrastare irregolarità e violazioni in materia di sicurezza.
Una campagna ispettiva estesa, condotta tra metà aprile e inizio maggio, ha portato i carabinieri del Nil di Siena – con il supporto dei reparti territoriali del Comando Provinciale e dei Nuclei Forestali – a verificare decine di attività nei settori ristorazione, agricoltura, edilizia, autolavaggi e cura della persona. L’obiettivo: contrastare il lavoro sommerso e verificare il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il bilancio è significativo: sei persone denunciate, tre attività sospese e sanzioni per oltre 40mila euro. Un quadro che conferma la diffusione di irregolarità trasversali nei diversi comparti economici della provincia.
Lavoro nero oltre la soglia di legge
La violazione più ricorrente riguarda l’impiego di manodopera irregolare. In tre distinti accessi ispettivi, i militari hanno riscontrato che il 33% dei lavoratori presenti era impiegato in nero, una percentuale ben superiore alla soglia del 10% che fa scattare la sospensione immediata dell’attività.
A Trequanda, in un cantiere edile, è stata sospesa una ditta per lavoro nero e gravi violazioni sulla sicurezza: assenza del Piano Operativo di Sicurezza, mancata formazione, omessa sorveglianza sanitaria e mancanza della “patente a crediti” obbligatoria nei cantieri dal 2024.
A Siena, un autolavaggio è stato fermato per l’impiego di un lavoratore irregolare e per la mancata formazione del personale. A Poggibonsi, stessa sorte per una parruccheria, dove sono emerse anche carenze sulla sorveglianza sanitaria.
Videosorveglianza irregolare e estintori non revisionati
Le verifiche hanno riguardato anche la sicurezza antincendio e il rispetto della normativa sulla privacy nei luoghi di lavoro.
A Siena (in un ristorante e in un centro estetico) e a Montalcino (in un’azienda agricola), i titolari sono stati denunciati per aver installato impianti di videosorveglianza senza le autorizzazioni dell’Ispettorato del Lavoro, in violazione dello Statuto dei Lavoratori.
Negli stessi esercizi è stata accertata la mancata revisione degli estintori, una carenza che mette a rischio lavoratori e clienti in caso di incendio.
Controlli in corso
L’Arma dei Carabinieri ribadisce il proprio impegno nel garantire la tutela dei lavoratori e la concorrenza leale tra imprese. Le attività ispettive proseguiranno nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale.
