10 Marzo 2026

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Siena, scacco ai truffatori degli anziani: arrestato il "finto carabiniere", recuperato oro per 28mila euro

Siena, scacco ai truffatori degli anziani: arrestato il "finto carabiniere", recuperato oro per 28mila euro

Operazione dei carabinieri in viale Toselli a Siena. Tutto nasce dal fermo di un'auto sospetta da cui poi sono risaliti agli autori di una truffa ai danni di una anziana. 

La risposta dello Stato contro il deplorevole fenomeno delle truffe agli anziani segna un punto importante a Siena. I militari della sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siena hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo e denunciato a piede libero una donna. I due sono ritenuti i presunti responsabili di un colpo messo a segno con la tecnica del "sedicente Carabiniere".

L'operazione è scattata in viale Toselli, dove i militari, già in allerta dopo diverse segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112, hanno intercettato un'autovettura sospetta. L'atteggiamento dei due occupanti ha spinto le forze dell'ordine a un controllo approfondito che ha dato esiti immediati.

Il bottino: 2.400 euro in contanti e gioielli di valore

All'interno del veicolo, i carabinieri hanno rinvenuto la somma di 2.400 euro in contanti e una bustina contenente gioielli in oro per un valore stimato di oltre 28mila euro. Di fronte all'incapacità dei fermati di giustificare il possesso di tale patrimonio, gli investigatori hanno avviato accertamenti lampo, ricostruendo l'accaduto: poco prima, la coppia avrebbe raggirato una donna di 75 anni residente in città. La refurtiva, interamente recuperata, sarà presto restituita alla legittima proprietaria.

La psicologia del raggiro: come agiscono i malviventi

Il metodo del "finto carabiniere" o del "finto avvocato" è una delle tecniche più insidiose, poiché fa leva sullo stato emotivo e sull'affetto verso i propri cari. La dinamica è ormai tristemente nota: una telefonata informa la vittima che un parente è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale o si trova in stato di arresto.

Per risolvere la situazione ed evitare conseguenze legali o sanitarie, viene richiesta con urgenza una somma di denaro. Una volta ottenuto il consenso della vittima, un complice (spesso presentato come un "Carabiniere in borghese" o un assistente legale) si reca presso l'abitazione per ritirare contanti e preziosi.

Guida alla prevenzione: i consigli dell'Arma

I carabinieri di Siena ribadiscono l'importanza della prevenzione e invitano la cittadinanza a seguire poche ma fondamentali regole:

  • Diffidare delle apparenze: non sempre chi si presenta cordiale ha buone intenzioni.

  • Sicurezza domestica: non aprire mai la porta agli sconosciuti, anche se dichiarano di essere dipendenti pubblici o delle forze dell'ordine.

  • Verifica delle credenziali: non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento; in caso di dubbio, chiamare immediatamente il 112 per verificare l'effettiva presenza di pattuglie nella zona.

  • La regola d'oro: le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli per assistere i cittadini o per cauzioni (procedura non prevista dall'ordinamento italiano in queste forme).

Seconco il principio costituzionale di presunzione di innocenza, gli indagati sono attualmente solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà vagliata definitivamente solo a seguito di una sentenza passata in giudicato.

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