Sicurezza a Poggibonsi: la maggioranza risponde alle polemiche e chiede più risorse allo Stato
Competenze chiare, responsabilità, azioni e iniziative congiunte con le autorità di pubblica sicurezza. Serve questo, e molto altro, per affrontare un tema complesso come quello della sicurezza che di certo non ha bisogno di proclami.
Le preoccupazioni dei cittadini sono comprensibili. Vanno ascoltate, prese sul serio e trasformate in risposte. E forse qualcuno, che siede nei banchi del Consiglio Comunale, finge di non vedere il lavoro iniziato da tempo su questo fronte.
Gli interventi del Comune: videosorveglianza e polizia municipale
Il tema della sicurezza è stato più volte portato all'attenzione del Prefetto e del Questore, sollecitando un rafforzamento dei controlli e della presenza sul territorio. Sono stati effettuati servizi straordinari interforze e operazioni ad alto impatto e, per quanto di propria competenza, il Comune ha rafforzato la polizia municipale con nuove assunzioni, ha attivato la stazione mobile e ha investito sulla videosorveglianza. Oggi Poggibonsi dispone di circa 200 telecamere e la giunta ha già approvato un ulteriore progetto per incrementarne il numero, utilizzando risorse interamente comunali. Poggibonsi infatti non ha beneficiato dei finanziamenti ministeriali destinati alla videosorveglianza, anche perché i livelli di criminalità sono più bassi rispetto alla media nazionale e a quanto previsto nel bando.
È un fatto che va registrato e non certo utilizzato per sottovalutare situazioni, cosa che nessuno ha mai fatto. Anzi, il tema esiste ed è ben presente e all'attenzione dell’Amministrazione che si è attivata su tutti i fronti con particolare attenzione al centro cittadino, incontrando più volte i residenti, ascoltandone direttamente preoccupazioni e segnalazioni, promuovendo forme di vigilanza sociale e di collaborazione tra cittadini e istituzioni. È stata inoltre formalmente avanzata la richiesta di riportare la polizia di Stato nel centro della città. Proprio all'inizio di agosto il Questore è venuto a Poggibonsi per valutare insieme all'Amministrazione una possibile soluzione alternativa all'attuale sede di piazza Rosselli.
Le competenze statali e le risorse necessarie
Tutto questo non significa sostenere che il problema sia risolto. Significa, al contrario, riconoscerlo e affrontarlo con gli strumenti che l'amministrazione comunale ha a disposizione, continuando nello stesso tempo a chiedere un impegno adeguato a tutte le istituzioni coinvolte. Perché accanto a questi fatti, c’è poi un altro fatto che non può essere ignorato: le competenze dello Stato. Anche nella nostra città contrasto alla criminalità, allo spaccio e ai fenomeni di violenza richiedono Forze dell'Ordine adeguatamente presenti sul territorio, con personale, mezzi e presidi. È quindi giusto chiedere al Comune di fare ciò che può fare. È altrettanto giusto chiedere allo Stato di fare ciò che gli compete.
No alla speculazione politica e alla propaganda
Dispiace vedere episodi seri trasformati in terreno di speculazione perché su questioni così delicate maggioranza e opposizione possono certamente avere valutazioni e proposte diverse, ma dovrebbero condividere almeno un principio: la sicurezza appartiene ai cittadini e richiede serietà, responsabilità e collaborazione.
E c’è poco di serio nel chiedere al Comune di risolvere problemi che dipendono dalla presenza dello Stato sul territorio. Questa è pura strumentalizzazione che punta al vantaggio politico e non certo al bene dei cittadini perché la sicurezza non si costruisce attribuendo responsabilità a chi non ha gli strumenti per esercitarla, con il solo scopo di fare campagna elettorale o di nascondere il fallimento del Governo.
Il ringraziamento alle Forze dell'Ordine e l'apertura al confronto
Un sentito grazie alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine che lavorano in condizioni difficili e che avrebbero bisogno di maggiori risorse umane. Forze dell'Ordine che stanno svolgendo un lavoro importante, come dimostrano i controlli e la rapidità degli interventi anche in occasione degli ultimi episodi. A questo impegno devono corrispondere investimenti concreti da parte dello Stato: a fronte della grande attenzione che la sicurezza occupa nel dibattito nazionale, servono sui territori risorse, personale e mezzi adeguati. Noi continueremo a fare la nostra parte e, come maggioranza, siamo disponibili al confronto con tutte le forze politiche su ogni proposta concreta e praticabile. Perché il nostro obiettivo non è la propaganda ma il bene della nostra comunità.
I consiglieri di maggioranza del Comune di Poggibonsi
