Men/Go Music Fest, gran finale ad Arezzo: il ritorno de I Cani chiude in bellezza la 22ª edizione
di Giovanni Settefonti
Arezzo, sabato 18 luglio. Al Parco Il Prato si chiude la 22esima edizione del Men/Go Music Fest con il concerto de I Cani: il ritorno live di Niccolò Contessa dopo anni di assenza dai palchi, sulla scia del nuovo album "Post Mortem" e del tour partito lo scorso autunno. Ecco cosa è successo ieri sera.
Sul palco principale è salita la band di Niccolò Contessa, I Cani, reduce dal ritorno discografico con l'album Post Mortem – il primo a nove anni da Aurora (2016) – e dal tour nei club partito lo scorso autunno. Una data che ha chiuso la 22esima edizione del festival allo storico parco cittadino, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti musicali più attesi dell'estate toscana.
Fidati, se non c’eri ti sei perso una masterclass di come si organizza un festival oggi.
Era l’ultima serata del Man Go Music Festival. Ora, di solito i festival estivi in Italia sono un terno al lotto: code infinite, token di plastica che perdi dopo due birre e acustica discutibile. Qui no. Hanno buttato via il contante e hanno fatto la mossa definitiva: totalmente cashless. Ti davano questo braccialetto all'ingresso, lo ricaricavi in un secondo e ciao, compravi da bere e da mangiare con un tap. Una fluidità gestionale che a livello di esperienza utente ti cambia la vita. Tra l'altro, lo spazio era enorme e pensato da dio: c'era l'area food, il main stage, un secondo palco e persino tutta una zona con mercatini vintage e artigianato. Praticamente un microcosmo dove il tempo volava.
Ma parliamo di musica, quella vera.
La serata è partita presto, verso le sette, con Mille. Voce pazzesca, presenza scenica notevole, ha fatto un'opening set perfetto per iniziare a far confluire la gente sotto il palco. Subito dopo è salito Mobrici. Per chi ha masticato l'indie pop degli ultimi dieci anni, lui è una garanzia. È l'ex frontman dei Canova e in mezz'ora di set ha tirato fuori una scaletta fulminante: ha mescolato i vecchi inni della band ai suoi pezzi solisti nuovi. Il pubblico era già caldissimo.
Poi, alle nove, si sono spente le luci sul palco principale. E lì è venuto giù tutto.
Sono arrivati I Cani. Capiamoci: Niccolò Contessa è un mezzo genio della nostra scena. Dal 2023, quando esce a sorpresa l'ep I Cani Baustelle, split album con la band di Montepulciano, non si faceva sentire. Poi l'anno scorso se ne esce con un album dal nulla e ora questo tour. Il concerto è stato un trionfo. Hanno preso il meglio del nuovo disco e lo hanno incrociato con i classici che hanno fatto la storia dell'indie italiano. La piazza era una sola voce, un'energia pazzesca, roba da pelle d'oca.
Finiti I Cani, pensavi fosse finita? Nemmeno per idea. Chi ne capisce di elettronica si è spostato sul secondo palco per i Napoli Sotterranea, mentre sul main stage, la chiusura è stata una festa totale a colpi di synth e cassa dritta con Myd live e Idles dj set.
Alla fine torni a casa e pensi: eventi del genere non sono solo concerti. Fanno bene alla città, fanno bene al turismo e alzano l'asticella di cosa significhi fare intrattenimento in Italia. Arezzo, ieri sera, ha fatto scuola.
