10 Ottobre 2026

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sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro è una responsabilità collettiva

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La sicurezza sul lavoro è una responsabilità collettiva

La memoria delle vittime del lavoro diventa più forte quando una comunità si riunisce e le istituzioni trasformano il ricordo in impegno concreto. È questo il valore della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da ANMIL e in programma domenica 11 ottobre a Longarone, in provincia di Belluno: un’occasione per condividere il dolore delle famiglie, ascoltare le testimonianze dei lavoratori infortunati e rinnovare l’impegno per la prevenzione. La partecipazione delle istituzioni, delle associazioni, dei cittadini e delle famiglie assume un significato che va oltre la commemorazione.

 Rende visibile una responsabilità condivisa, rafforza l’attenzione pubblica e richiama la necessità di interventi efficaci in materia di sicurezza, assistenza alle persone con disabilità, tutela legale e tempi della giustizia. La presenza delle istituzioni acquista valore quando si traduce in ascolto, decisioni e risposte concrete alle esigenze delle vittime. Anche la comunità svolge un ruolo essenziale. Le testimonianze di chi ha perso un familiare o convive con le conseguenze di un infortunio aiutano a comprendere che dietro ogni incidente esistono vite, affetti e progetti. L’arte e la letteratura possono amplificare queste voci, custodire la memoria e favorire una maggiore consapevolezza, soprattutto tra le giovani generazioni.
In questo contesto si inserisce la presentazione di Crimini della sicurezza, il libro di Yuleisy Cruz Lezcano, pubblicato da Il Ponte Vecchio, che attraverso racconti e poesie restituisce dignità alle persone morte sul lavoro e alle loro storie. La letteratura affianca così le testimonianze dirette, trasformando la memoria individuale in patrimonio collettivo.


La giornata si aprirà alle 9.30 con la Santa Messa presso la Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Immacolata. Alle 10.20 seguiranno il corteo commemorativo, la deposizione di una corona d’alloro e la scopertura del monumento realizzato dallo scultore Renato Picilli e donato da ANMIL al Comune. Dalle 11 alle 13, al Centro Culturale Ferruccio Parri, all’interno del Museo Vajont, si svolgerà la cerimonia civile, con interventi istituzionali, la testimonianza dei genitori di Mattia Battistetti, la presentazione del libro e la consegna dei riconoscimenti agli invalidi del lavoro aventi diritto.


A Longarone, un territorio segnato dalla memoria del Vajont, la partecipazione collettiva rinnova una domanda fondamentale: quale valore attribuiamo alla vita di chi lavora? La risposta si misura nella capacità di collaborare, prevenire i rischi e garantire tutela a chi subisce un infortunio. Ricordare insieme significa assumersi insieme la responsabilità del cambiamento, affinché la sicurezza diventi una priorità concreta per le istituzioni, le imprese e l’intera società.

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