18 Maggio 2026

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Valdelsa, documenti falsi per lavorare nei cantieri: scoperto e denunciato imprenditore edile

Valdelsa, documenti falsi per lavorare nei cantieri: scoperto e denunciato imprenditore edile

Blitz dei carabinieri del Nil di Siena ha svelato una frode su Durc e Patente a Crediti. L'uomo operava illegalmente in provincia di Firenze e Lucca, azzerando le tutele per la sicurezza dei lavoratori.

Documenti amministrativi falsificati per aggirare i controlli, ottenere appalti e operare nei cantieri senza averne il diritto, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori. Una complessa attività investigativa, condotta con precisione chirurgica dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) dei carabinieri di Siena e delegata dalla Procura della Repubblica senese, ha portato al deferimento in stato di libertà del legale rappresentante di un'impresa edile della Valdelsa, ritenuto il presunto autore di una grave frode documentale.

L’indagine dei militari ha permesso di accertare che l’imprenditore, privo dei requisiti di legge necessari per ottenere le certificazioni regolari, aveva creato e utilizzato falsi attestati per lavorare in alcuni cantieri situati nelle province di Firenze e Lucca.

Al centro del sistema illecito scoperto dai carabinieri figurano due pilastri della regolarità e della sicurezza nel settore delle costruzioni. Il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva): l'attestato che certifica la correttezza dei versamenti previdenziali e assicurativi (Inps, Inail e Cassa Edile), vincolante per legge sia per vincere appalti che per riscuotere i pagamenti. La Pac. (Patente a Crediti per l'edilizia): lo strumento a punti introdotto nel 2024, obbligatorio per tutte le imprese che operano nei cantieri temporanei o mobili, volto a garantire il rispetto degli standard di sicurezza e della formazione del personale. Il pericolo per i lavoratori: Come sottolineato dagli inquirenti, la falsificazione della Patente a Crediti non rappresenta un mero illecito burocratico. Operare con una patente falsa significa eludere a monte i controlli sulla formazione e sull'uso dei dispositivi di protezione individuale. Di fatto, l'espediente esponeva le maestranze a rischi elevatissimi in un comparto, come quello edile, già drammaticamente segnato dal fenomeno degli infortuni sul lavoro.

L'Autorità Giudiziaria è stata immediatamente informata dal Nil dei Carabinieri di Siena. Mentre la posizione dell'imprenditore è ora al vaglio della magistratura, i controlli dei militari dell'Arma proseguono serrati su tutto il territorio.

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