San Valentino senza sicurezza: blitz della GdF a Prato, sequestrati 110mila articoli pericolosi
Un San Valentino all’insegna della legalità quello difeso dagli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato. Con l’operazione “Legal Trade”, le Fiamme Gialle hanno inflitto un duro colpo al commercio di prodotti non sicuri, portando al sequestro di oltre 110.000 articoli destinati alla festa degli innamorati, ma totalmente privi dei requisiti minimi di sicurezza e delle informazioni obbligatorie per i consumatori.
Il monitoraggio dei flussi commerciali
L'indagine è partita già dai primi giorni del 2026, quando i finanzieri del Gruppo di Prato hanno intensificato il monitoraggio degli hub di stoccaggio e distribuzione. L'obiettivo era chiaro: intercettare quei prodotti d’importazione estera che, cavalcando i picchi di richiesta delle festività, vengono immessi sul mercato in violazione delle norme comunitarie.
Questi cicli di vendita "mordi e fuggi", caratterizzati da un'elevata intensità in periodi brevissimi, sono spesso utilizzati per veicolare merce di scarsa qualità che elude i controlli standard.
Il blitz e il sequestro
Le attività di analisi hanno permesso di individuare alcuni soggetti economici, tutti di etnia sinica, particolarmente attivi nella distribuzione di gadget a tema San Valentino. Le ispezioni scattate presso i magazzini e i punti vendita hanno confermato i sospetti degli investigatori: migliaia di peluche, decorazioni e articoli da regalo erano privi di etichettatura informativa o di certificazioni che ne attestassero l'idoneità all'uso.
Secondo una stima iniziale, la vendita della merce avrebbe fruttato un profitto illecito superiore ai 165.000 euro.
Sanzioni e tutela della salute
Gli imprenditori responsabili sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’avvio dei procedimenti sanzionatori. Oltre al danno economico per il mercato regolare, l'intervento della Guardia di Finanza ha evitato che migliaia di prodotti potenzialmente tossici o pericolosi finissero nelle mani dei cittadini.
"L'applicazione uniforme delle regole europee è fondamentale," ricordano dal Comando, "per garantire un'informazione trasparente al consumatore e sostenere le imprese che operano nel rispetto della legge."
